L’allarme di Deloitte sul calcio: i 20 top club perderanno 2 miliardi di euro di entrate. In Italia, Juventus prima per ricavi

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Massimiliano Carrà di Massimiliano Carrà 27 Gennaio 2021 | 16:30

Che l’industria del calcio stia soffrendo, così come la maggior parte dei settori economici, a causa del Covid-19 non è una novità. Ma il dato esaminato da Deloitte, nella 24ª edizione della Deloitte Football Money League è alquanto allarmante: entro la fine della stagione 2020/2021 i 20 top club delle principali leghe europee per fatturato perderanno 2 miliardi di euro di entrate (compresi i ricavi non ottenuti nella stagione 2019/20) a causa della pandemia da Covid-19 e di tre fattori ben precisi:

  • Le entrate derivate dai match dei club di Money League sono praticamente nulle a partire da marzo 2020. A ciò va aggiunto che difficilmente, per la stagione 2020/2021, sarà possibile rivedere allo stadio un numero significato di tifosi;
  • Gli sconti per i diritti tv dei “cinque grandi” campionati e per le competizioni UEFA (Champions League ed Europa League), secondo quanto riferito, ammontano attualmente a quasi 1,2 miliardi di euro, di cui una larga parte è sostenuta dai club della Money League;
  • sarà praticamente impossibile continuare la crescita a cui abbiamo assistito negli ultimi anni

Fatta questa doverosa premessa ed entrando nel dettaglio della Deloitte Football League 2021, la società di consulenza ha evidenziato che primi 20 club di calcio per fatturato al mondo hanno generato complessivamente 8,2 miliardi di euro nel 2019/20, in calo del 12% rispetto alla stagione precedente (9,3 miliardi di euro). Una diminuzione spiegata da:

  • un calo di 937 milioni di euro (23%) nei ricavi dei diritti tv, principalmente a causa del differimento dei ricavi delle trasmissioni all’esercizio finanziario che si conclude nel 2020 e degli sconti delle emittenti relativi alla stagione 2019/20 che è stata in larga parte interrotta;
  • un calo di 257 milioni di euro (17%) delle entrate dei cosiddetti ‘match day’, visto che le partite sono state prima rinviate, poi cancellate o svolte a porte chiuse;
  • in compenso vi è stato un aumento di 105 milioni di euro (3%) dei ricavi commerciali, che riflette l’inizio di diversi importanti accordi commerciali tra i club di Money League nel 2019/20.

Deloitte Money League 2021: il Barcellona rimane al top per ricavi

Analizzando il podio dei club di calcio con i ricavi più alti al mondo, il Barcellona si conferma al primo posto (nonostante sia il secondo club della classifica per calo delle entrate in termini assoluti) con un fatturato di 715,1 milioni di euro. Secondo, a soli 0,2 milioni di euro (il minor gap in assoluto della storia della classifica) il Real Madrid con un fatturato di 714,9 milioni di euro. Il club di Florentino Perez, tra l’altro è quello che ha subito un minor calo del fatturato, grazie soprattutto all’aumento dei ricavi commerciali  (+28,1 milioni di euro) e all’estensione di partership fondamentali.

Al terzo posto, con un fatturato di 634,1 milioni di euro (quindi a circa 80 milioni di euro di distanza dal primato), il Bayern Monaco. Oltre a tornare sul podio dopo diversi anni (mancava dall’edizione 2013/2014), i campioni d’Europa in carica hanno fatto segnare la minor flessione delle entrate (-4%) nella top 10 della Deloitte Football Money League.

Le italiane: Juventus nella top 10

Se la top ten di questa nuova edizione vede una prevalenza delle squadre di calcio inglesi (5 su 10), per trovare un’italiana bisogna scendere fino al 10° posto. Grazie a un fatturato di 397,9 milioni di euro è la Juventus a guadagnarsi il titolo di “squadra italiana più ricca al mondo in termini di ricavi”. E questo, come evidenzia Calcio e Finanza, nonostante un calo del 13% dei ricavi rispetto al 2019 e del 36% (il più importante registrato nella classifica) in termini di matchday. In positivo del 3%, invece, i ricavi commerciali.

Si conferma al 14° posto l’Inter, con 291,5 milioni di ricavi (in calo del 20% rispetto ai 364,6 milioni di euro del 2019). Sui conti dei nerazzurri pesa soprattutto la decrescita del 37% dei ricavi commerciali, a causa della scadenza di diversi accordi. Al contrario, crescono i ricavi derivanti dal matchday (+14%), grazie all’attivazione di una polizza assicurativa per l’interruzione dell’attività.

Scendendo più giù, troviamo al 19° posto il Napoli e al 30° il Milan, con ricavi rispettivamente di 176,3 milioni (-15% rispetto al 2019) e 148 milioni di euro. Fuori dalla top 30 la Roma, soprattutto a causa della non qualificazione all’edizione 2020/2021 della Champions League.

L’andamento in Borsa dei club di calcio italiani

Infine, andando oltre quanto osservato nella Deloitte Football Money League e soffermandosi sulle performance di Borsa fatte registrare in questo inizio di 2021 dalle tre società italiane, Juventus, Roma, e Lazio, è possibile evidenziare che il titolo biancoceleste sta vivendo un periodo migliore rispetto alle altre due rivali. 

Infatti, anche se dal prezzo di chiusura della seduta di Borsa del 30 dicembre 2020 a quello di ieri, 26 gennaio, le azioni della società di Claudio Lotito sono andate incontro a un calo dell’1,77% (oggi al momento -0,54%), tuttavia stanno garantendo una ‘performance migliore’ rispetto a quelle bianconere e giallorosse. Le prime sono andate incontro a un calo di poco più di 4 punti percentuali (oggi +0,56%), mentre le seconde del 7,69% (oggi +0,53%).

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