Zoom e le altre: selezione e sostenibilità possono fare la differenza

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di Stefano Fossati 27 Gennaio 2021 | 15:40

Zoom. Se qualcuno avesse menzionato questa parola un anno fa, la vostra mente avrebbe probabilmente visualizzato una varietà di cose. Oggi, però, la parola è sinonimo di ‘rimanere connessi durante una pandemia’ in cui l’interazione faccia a faccia è diventata una vera e propria rarità. E questa nuova associazione di idee è esclusivamente attribuibile all’azienda californiana Zoom Video Communications. Il prezzo delle azioni di Zoom è salito a 337 dollari, con un guadagno del 396% nel corso del 2020. Nel frattempo, i ricavi trimestrali dell’azienda sono balzati da 188 milioni di dollari a 777 milioni di dollari. In confronto, l’indice S&P 500 è progredito del 16%, mentre i suoi componenti IT sono cresciuti del 42%. Chiaramente, Zoom ha avuto un anno da blockbuster a livello internazionale. Tuttavia, questa è solo una delle numerose aziende pioniere del cambiamento nella comunicazione digitale delle imprese”. E’ quanto sottolinea Nathaniel Wejchert, Buy-side Equity Analyst di Dpam. Di seguito la sua visione.

RingCentral, Five9, Twilio, Vonage e Nice sono solo alcune delle altre realtà dirompenti quotate in Borsa che stanno cercando di far progredire il modo in cui le aziende comunicano – sia tra di loro che con i propri clienti – coniugando i tradizionali servizi di connettività di rete con le capacità del cloud computing. Anche se nessuna di queste società ha eguagliato Zoom o il formidabile rally di mercato delle sue azioni, la maggior parte di esse ha registrato risultati eccezionali, merito anche di un offerta di servizi cruciali per il business dei propri clienti.

Dal punto di vista finanziario, la mancanza di costi fissi iniziali importanti associati a un modello di sottoscrizione cloud (che prevede pagamenti dilazionati nel tempo, sotto forma di abbonamento) ha ampliato i mercati finali accessibili, aprendo la porta alle startup e alle piccole e medie imprese (Pmi) per utilizzare prodotti che prima gli erano preclusi. Questi servizi sono quindi alla portata sia di startup su microscala che impiegano meno di dieci persone, sia di imprese internazionali con oltre 1.000 dipendenti.

Lo spazio di comunicazione basato sul cloud è sfaccettato e riunisce molte applicazioni tecnologiche che possono essere divise in tre sottocategorie di base: Unified Communications as a Service (UCaaS), Contact Center as a Service (CCaaS) e Communications Platform as a Service (CPaaS). La prima, UCaaS, è utilizzata principalmente in ambienti B2B o interni all’ufficio e comprende gli strumenti che gli impiegati utilizzano per comunicare e collaborare tra loro, come le videochiamate e le videoconferenze, la messaggistica istantanea e la chat.. CCaaS, invece, opera nel mondo B2C/C2B dei contact center, fornendo gli strumenti per interagire con i clienti attraverso i crescenti mezzi di comunicazione utilizzati dal grande pubblico per comunicare con le aziende.

La fusione del cloud computing con le capacità di telecomunicazione ha prodotto anche canali di comunicazione completamente nuovi, come CPaaS. Conosciuto anche come “comunicazioni cloud programmabili”, CPaaS si riferisce al software cloud-native che consente agli sviluppatori e agli utenti meno esperti di integrare facilmente le capacità di comunicazione, come la messaggistica Sms e le videochiamate, nelle loro applicazioni e siti web. All’insaputa dei più, la tecnologia CPaaS è utilizzata frequentemente dalle persone nelle loro attività quotidiane, alimentando gran parte delle user experience digitali a cui ci siamo sempre più abituati.

UCaaS, CCaaS e CPaaS formano un trio di funzionalità che costituisce il nucleo delle comunicazioni aziendali basate sul cloud. Insieme, queste appliazioni tecnologiche rappresentano un’opportunità di mercato che raggiungerà circa 80 miliardi di dollari entro il 2022, il che implica un tasso di crescita annuo composto (Cagr) aggregato del 22%, secondo i dati di Idc. Se si includono i mercati accessori, le stime possono aumentare ulteriormente. Ad esempio, Idc ha valutato che la messaggistica programmabile – un sottomercato di CPaaS – da solo rappresenta un mercato indirizzabile di circa 30 miliardi di dollari. Dei tre spazi, l’UCaaS rappresenta attualmente il comparto più grande con circa 30 miliardi di dollari. Tuttavia, si prevede anche che crescerà più lentamente nell’orizzonte medio a circa il 18% all’anno. Al contrario, si prevede che il mercato della CPaaS, che oggi genera solo 6 miliardi di dollari di fatturato annuo, crescerà ad un impressionante 40% Cagr nei prossimi anni, grazie all’evoluzione delle dinamiche B2C/C2B e alla crescente proliferazione di dispositivi connessi a Internet. Il mercato CCaaS, che si colloca tra gli ultimi due sia per dimensioni che per prospettive di crescita, è attualmente di circa 5 miliardi di dollari e si prevede una crescita del 20% su base annua.

La rapida crescita produce spesso un certo grado di caos nelle dinamiche di mercato e il mondo delle comunicazioni digitali non fa eccezione. Al di là di una mera distinzione concettuale tra UCaaS, CCaaS e CPaaS, esiste una certa permeabilità tra queste aapplicazioni tecnologiche che viene costantemente e ulteriormente ampliata da soluzioni più complesse (come ad esempio l’intelligenza artificiale, l’automazione robotica e l’analisi dei dati), oltre che da diversi livelli di modularità e personalizzazione.

D’altro canto, i fornitori tradizionali e i maggiori operatori tecnologici stanno dinamizzando il sottosettore, lanciando le proprie offerte, nel tentativo di recuperare il ritardo con gli operatori nativi del cloud. Tra fallimenti (come il tentativo iniziale di Avaya di lanciare la propria offerta UCaaS, prima di stringere una partnership con RingCentral) e successi (come il prodotto Ucm Cloud -UCaaS- di Cisco) per le aziende che non sono in grado, o non desiderano, sviluppare soluzioni proprietarie, l’attività di fusione e acquisizione offre una valida alternativa per entrare in campo.

Quando si esaminano le aziende che offrono soluzioni di comunicazione aziendale cloud è necssario considerare diverse tematiche Esg. La più pertinente è la privacy e la sicurezza dei dati. Dato che i sistemi di comunicazione sono componenti fondamentali all’interno della maggior parte delle aziende – dalle più piccole ai conglomerati multinazionali – è inevitabile che gran parte dei dati e delle informazioni condivise in questi sistemi siano di natura sensibile o privata. È quindi fondamentale che le soluzioni dei fornitori rispettino i più severi standard di protezione. La mancata garanzia da parte delle aziende può portare a gravi danni alla reputazione, dissuadendo gli utenti dall’utilizzare i loro prodotti a causa di problemi di privacy. Ritornando a Zoom ad esempio, l’estate scorsa l’azienda è stata danneggiata da notizie secondo cui, oltre ai suoi standard di crittografia end-to-end relativamente bassi, i dati dei clienti venivano instradati attraverso i server cinesi, sollevando preoccupazioni di intercettazioni da parte del governo locale. Questo ha portato molte aziende e organizzazioni a vietare l’uso dell’app di Zoom.

Un secondo fattore importante da considerare è la struttura di governance delle società UCaaS, CCaaS e CPaaS. Ad esempio, molte società ad alta tecnologia prevedono due diversi tipi di classe di azione con differenti diritti di voto, in parte per consentire ai fondatori di mantenere il controllo delle loro aziende nel lungo periodo. Tuttavia, tali strutture di voto riducono la capacità degli investitori istituzionali di far sentire la propria voce e di esercitare la propria influenza laddove necessario (ad esempio, in caso di incompetenza manageriale o di negligenza).

Il mercato della tecnologia e della comunicazione abbonda costantemente di nuovi ed entusiasmanti sviluppi per gli investitori. La comunicazione professionale digitale è senza dubbio uno di questi e molte delle aziende attive in questo settore potrebbero rappresentare interessanti opportunità d’investimento per gli investitori alla ricerca di un’esposizione a forti tendenze di crescita. Tuttavia, si consiglia ancora prudenza quando si investe in questo settore. Riteniamo che un’attenta valutazione della “salute finanziaria” di ogni particolare azienda così come la comprensione della complessità delle principali dinamiche competitive e l’esame approfondito dei fattori Esg siano solo alcuni dei passi essenziali necessari prima di prendere decisioni di investimento a lungo termine e ad alta convinzione, sia nel campo delle comunicazioni aziendali cloud sia in altri settori.

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