Utility, scenario positivo per alcuni titoli italiani delle rinnovabili

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di Gianluigi Raimondi 28 Gennaio 2021 | 10:00

Anche il quarto bando per la “capacità rinnovabile” in asta è andato deserto, un bando che ha visto ampliarsi ulteriormente la forchetta tra il contingente a disposizione e la capacità assegnata. Se infatti nel primo bando erano stati assegnati 587,5 MW su 730 MW a gara, nel secondo 521,6 su 872,46 MW e nel terzo 433,8 su 1.340,84 MW, nel quarto non si è andati oltre i 465,5 MW a fronte di un contingente di 1.881,6 MW (differenza che si sommerà alle prossime aste).

Nel Gruppo A (impianti eolici e fotovoltaici) sono state, nel dettaglio, soddisfatte 14 delle 19 domande presentate con l’assegnazione di 279,3 MW, 881,5 MW in meno rispetto ai 1.160,8 offerti.

Si tratta, a detta degli analisti di Equita, di una indicazione positiva per il settore in particolare per Erg che, con i progetti di repowering in corso ha l’opportunità di aggiudicarsi nelle prossime aste dei prezzi interessanti dovuti alla bassa offerta rispetto al contingente richiesto.

Scenario positivo, sempre a detta della Sim milanese, anche per Alerion e in misura minore per Falck Renewables ed Enel.

Certo, restano da verificare il prezzo medo di aggiudicazione, “ma riteniamo che considerati gli sconti massimi tra il 2% e il 3% sulla base d`asta possa essere intorno ai 60-65 €/MWh” concludono da Equita.

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