Effetto Draghi sui bond italiani

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di Carlo Aloisio 5 Febbraio 2021 | 09:30

Il primo effetto dell’incarico all’ex governatore della Bce per formare un nuovo Governo si è visto sullo spread dei nostri titoli di Stato, sceso rapidamente in prossimità dei 100 basis point nei confronti del Bund tedesco decennale, con minimi di rendimento in area 0.57% sul Btp decennale.

L’onda emotiva dell’incarico a Draghi si è impattata positivamente anche sul nostro listino azionario che ha recuperato parte del terreno perso nella settimana precedente, tornado sopra i 22000 punti. Certamente il governatore abituato a confrontarsi con i falchi della Bundesbank che hanno più volte cercato di minare, senza riuscirvi, il suo percorso alla guida della Bce, potrà forse avere qualche difficoltà a interloquire con concorrenti del “Grande fratello” o altri improvvisati oramai ex ministri, più che altro per la comprensione linguistica, ma alla fine sarà sicuramente in grado di fare una sintesi e proporre a chi ci guarda sempre dall’alto in basso, un Governo in grado di gestire al meglio i prossimi appuntamenti, soprattutto in tema di Recovery Fund, presentando alla Commissione Europea una vera relazione precisa e dettagliata al posto del “Bignami” preparato in precedenza.

Le nuove emissioni di bond governativi sotto la lente

Sul fronte emissioni governative e sovranazionali è stata una settimana ricca di offerta, a partire dal “tap”, ossia l’incremento da parte dell’EFSF dell’emissione a sette anni emessa nello scorso ottobre, con finalità di sostegno alle economie, che ha registrato un forte interesse soprattutto a livello delle tesorerie sempre a caccia di carta di qualità con un rendimento meno negativo possibile. Per il titolo con Isin EU000A1G0EK7 il prezzo è stato fissato a 103,161 che significa -0.465% a scadenza. Il titolo non ha cedola ed il taglio minimo è di mille euro con multipli di mille.

Proseguono le emissioni via sindacato di governativi europei sui segmenti lungo ed extra-lungo. Questa settimana è stata la volta di Belgio e Finlandia, che hanno offerto rispettivamente un 50 anni e un 30 anni con ordini oltre 53 e 23 miliardi di euro. Sulla stessa scia il Portogallo con il lancio del 30 anni.

Il BGB di Bruxelles ha scadenza nel 2071, emesso per 5 miliardi con cedola 0.65%, taglio minimo per un centesimo con Isin BE0000353624 al prezzo di 98.304; il trentennale di Helsinki, Isin FI4000480488 con scadenza aprile 2052, ha cedola del 0.125%, emesso per tre miliardi al prezzo di 99.209 con taglio minimo 1k+1k. Sul grey market successivo i due titoli non hanno performato, al contrario di quello portoghese, il cui PGB con scadenza aprile 2052 emesso per tre miliardi al prezzo di 99.414 con cedola 1% è salito rapidamente sopra quota 100. Isin PTOTECOE0037 e taglio minimo da un centesimo.

La Grecia ha ricevuto sui mercati ordini fino a 25 miliardi per il suo nuovo bond a 10 anni. Alla fine, ha raccolto 3,5 miliardi, più dei 2,5 miliardi ipotizzati alla vigilia. Record minimo per il rendimento, sceso allo 0,80%, una decina di punti base sopra quello del decennale negoziabile sul mercato secondario. Per il 2021, il Tesoro di Atene punta a raccogliere tra gli 8 e i 12 miliardi, infatti il paese intende approfittare dei tassi bassissimi di questa fase per fare funding.

Lo Stato Federale di Berlino ha collocato nuovi bond  (Isin DE000A289K71) per aumentare di 250 milioni di euro il suo bond già in circolazione con cedola 0.05% e scadenza 6 agosto 2040. I nuovi titoli saranno immediatamente fungibili. La guidance iniziale era di 4 punti sopra il tasso midswap, rivista poi a ms+3 per l’alto numero di ordini. Rating  Aa1/AAA e lotto minimo mille euro con multipli di mille.

L’Armenia ha collocato un nuovo eurobond a dieci anni in dollari con scadenza 2031 e cedola 3,60% (Isin XS2010028939) per un importo di 750 milioni. Grazie all’elevata domanda, gli ordini sono stati pari a 2,5 miliardi il paese asiatico ha potuto rifinanziarsi a costi, tutto sommato, contenuti. Il prezzo di emissione è stato, infatti, di 97,738 centesimi, determinando un rendimento lordo annuo del 3,875%, circa 280 punti base sopra il Treasury di pari durata. Il rendimento era in area 4,375-4,5% nella loro guidance iniziale, successivamente rivedendolo al ribasso al 4.125%-4.25%. Il collocamento è stato un successo, anche grazie alla caccia al rendimento sui mercati internazionali in questi mesi. Rating dell’obbligazione Ba3/B+, con taglio minimo 200mila dollari con multipli di mille.

La Bolivia punta a raccogliere prossimamente fino a tre miliardi di dollari, rivolgendosi al mercato internazionale dei capitali con una nuova emissione obbligazionaria. Rating B+/B.

Le nuove obbligazioni corporate della settimana

Sono continuati i flussi importanti sul primario corporate e finanziario, tra questi Essity Aktiebolag, azienda globale per l’igiene e la salute, con sede in Svezia, che ha collocato un’obbligazione senior da 700 milioni di euro. Il bond (XS2297177664) con scadenza 8 febbraio 2031, ha una cedola fissa dello 0.25% pagata annualmente, con un prezzo di emissione pari a 99.616, equivalente ad un rendimento dello 0.289% e ad uno spread di 47 punti base rispetto al tasso swap a dieci anni.

La compagnia spagnola di telecomunicazioni Telefonica ha emesso obbligazioni per un controvalore di un miliardo di euro attraverso un bond green ibrido perpetuo PNC8.25. Il bond perpetuo green non ha scadenza, ma è stata fissata una data per una prima call nel maggio 2029. Il suo rendimento è  del 2.375%, meno del 3.125% ipotizzato nella fase iniziale di collocamento. Anche in questo caso l’alta domanda ha permesso la riduzione dei costi. Gli ordini per questo bond sono stati di 6 miliardi (XS2293060658). Quanto alle finalità del green bond, esse consistono nel contribuire al perseguimento della strategia globale di limitare l’aumento della temperatura terrestre. A tale fine, Telefonica aveva emesso il suo primo green bond già due anni fa, ma quello di questi giorni è il primo ibrido di questa natura per il comparto delle telecomunicazioni. Rating Ba2/BB con un taglio minimo di investimento è di 100mila euro.

In collocamento anche nuove obbligazione da parte di Iliad, uno dei principali operatori di telecomunicazioni in Francia, Italia e Polonia.  Il nuovo prestito obbligazionario è suddiviso in due tranche: a tre e a sette anni. I bond non avranno rating. Prime indicazioni di rendimento in area 170 punti sopra il tasso midswap per la tranche a tre anni e 250 punti base sopra il tasso midswap per la tranche a sette anni.

La società di consegne Just Eat Takeaway ha emesso un bond convertibile in due tranche per complessivi 1,1 miliardi di euro. L’importo della prima tranche, quella con scadenza agosto 2025, è stato elevato da 500 a 600 milioni. Altri 500 milioni sono stati raccolti con la tranche febbraio 2028. La prima tranche è stata collocata sul mercato sopra la pari, cioè a 101,50 e senza cedola. La seconda tranche, invece, è stata collocata alla pari e con una cedola fissa annua dello 0,625%, che verrà corrisposta su base semestrale ogni 9 febbraio e 9 agosto. Il rendimento lordo alla scadenza della prima tranche risulta essere, pertanto, del -0,331%, quello della seconda tranche dello 0,625%.

Bayerische Landesbank ha collocato un green bond non-preferred sulla durata di sette anni. L’obbligazione (DE000BLB6JJ0) paga una cedola annua  lorda dello 0.125% , prezzo 99.368, equivalente a unrendimento finale dello 0.216%. Rating A2/A- e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.

Apple ha emesso obbligazioni per 14 miliardi di dollari, suddivise in sei tranche a cinque, sette, dieci, 20, 30 e 40 anni. Alta la domanda, pari a 33 miliardi, cosa che ha permesso a Cupertino di tagliare di 20-25 punti base il premio offerto per la scadenza più lunga a +95 rispetto al Treasury. Bene anche la tranche a 30 anni, la più sostanziosa in termini di importo, pari a tre miliardi. Il titolo è stato collocato sul mercato a 82 punti base sopra il Treasury di pari durata, anche in questo caso meno dei +105 punti inizialmente previsti.

Successo per l’emissione in dollari di Ubs con un tier 1 perpetual con prima call nel 2031. Il titolo inizialmente prevedeva un rendimento sopra il 5%, ma l’alto numero di richieste ha portato la cedola al 4.375%. Emesso per 1.5 miliardi, con taglio minimo da 200mila dollari co multipli di mille e rating BB/BBB, Isin USH42097CB19.

Boeing, il colosso americano che produce velivoli civili e militari, ha collocato un’emissione obbligazionaria in dollari suddivisa in tre tranche. Per l’esattezza, 9,825 miliardi, finalizzati a rifinanziare i 13,8 miliardi ottenuti nel corso del 2020 con un maxi-prestito per superare la fase molto complicata della pandemia.  La scadenza a 5 anni, ad esempio, ha offerto un rendimento di 175 punti base sopra il Treasury di pari durata, giù dai 195 della guidance iniziale. Rating BBB-, appena un gradino sopra il livello junk.

In fase di collocamento anche due nuovi bond di Lufthansa con scadenze a quattro e sette anni.

Newlat Food emetterà un prestito  obbligazionario fino a una massimo di 200 milioni indirizzato anche al retail. La durata è di sei anni con un tasso fisso non inferiore al 2.50% lordo su base annua. Le obbligazioni hanno un taglio pari a mille euro, l’offerta sarà in febbraio. Le risorse finanziarie verranno utilizzate per supportare la strategia di M&A sia in Italia sia all’estero.

Landeskreditbank Baden-Wuerttemberg (L-Bank) ha annunciato una nuova emissione in dollari, si tratta di un bond senior con scadenza a tre anni.  

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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