Individuare buone opportunità di alfa nel debito dei mercati emergenti

A
A
A
di Gianluigi Raimondi 9 Febbraio 2021 | 10:00

Ci sono buoni motivi per ritenere che la distribuzione del vaccino nei Paesi emergenti sarà più lenta e meno capillare che nei paesi più ricchi, e le ripercussioni fiscali su bilanci pubblici già fragili potrebbero rendere questi paesi ancora più vulnerabili.

La graduale ripresa di questa classe di attivi dal secondo trimestre è stata tuttavia altrettanto notevole quanto lo shock iniziale che hanno conosciuto gli spread a marzo e gran parte dell’universo dei titoli emergenti con rating più elevati presenta attualmente differenziali rispetto ai Treasury USA sostanzialmente analoghi ai livelli di inizio anno”, fa notare Adrian Hilton, Responsabile tassi globali e debito dei mercati emergenti di Columbia Threadneedle Investments, che di seguito dettaglia la propria view.

Tenuto conto che le valutazioni dei titoli di Stato emergenti si trovano a livelli prossimi alle medie di lungo periodo, e che i bilanci sono esposti a maggiori rischi, ci muoviamo con cautela nel reddito fisso in valuta forte dato il potenziale di un ulteriore, significativo restringimento dei rispettivi spread. Il futuro continuerà ad offrire interessanti opportunità di rendimento totale, soprattutto se si opererà un’oculata selezione del credito. Il debito emergente non ha ancora del tutto colmato il divario con altre aree del reddito fisso.

Dopo l’assottigliamento strutturale degli spread nei primi anni del 21° secolo, è subentrata una fase in cui i mercati hanno seguito andamenti decisamente più ciclici; il credito emergente presenta una stretta correlazione con le obbligazioni societarie dei mercati sviluppati ed è ben posizionato per trarre vantaggio da una ripresa anche modesta della crescita globale nel 2021.

Il contesto globale dei tassi continua inoltre a fornire supporto al debito emergente grazie all’inflazione favorevole, alle banche centrali che dovrebbero mantenere un orientamento accomodante e alla quantità di attivi con rendimenti negativi, pari all’incirca a 15.000 miliardi di dollari. Le allocazioni degli investitori internazionali in questa classe di attivi restano basse, il che fa prevedere afflussi continui negli anni a venire.

La nostra attenzione si concentra sulla fascia più remunerativa dei mercati dei titoli di Stato e delle obbligazioni societarie emergenti, che ha sottoperformato sia le emissioni societarie emergenti di qualità superiore che le obbligazioni corporate delle piazze sviluppate con rating analogo. Il rendimento in eccesso offerto dal debito dei mercati emergenti rispetto all’high yield statunitense non riflette adeguatamente i tassi d’insolvenza più bassi e i valori di recupero superiori offerti dal primo.

Malgrado un anno difficile in termini di ricavi e l’aumento della leva lorda, i bilanci delle obbligazioni societarie dei mercati emergenti tendono a essere floridi grazie alla liquidità non utilizzata e al potenziale di riduzione dell’indebitamento in previsione di una ripresa degli utili nel 2021. Come sempre, la selettività e un’attenta analisi dei fondamentali giocano un ruolo essenziale.

Con l’avvicinarsi della prossima fase del ciclo del Covid, anche le obbligazioni dei mercati emergenti in valuta locale offrono interessanti opportunità. Il deterioramento dei bilanci pubblici, dovuto all’azione dei governi intenzionati a proteggere le proprie economie, e l’aggressivo allentamento monetario reso possibile da un’inflazione contenuta hanno dato luogo a molte curve dei rendimenti in valuta locale insolitamente ripide.

Sarebbe sconsiderato ignorare le vulnerabilità a lungo termine implicite in queste politiche. Tuttavia, nel confronto con le economie avanzate, i rendimenti reali sono appetibili anche in presenza di copertura valutaria.

Inoltre, elemento ancora più importante in termini di performance, una graduale ripresa della crescita globale sostenuta da una politica commerciale statunitense più costruttiva e multilaterale potrebbe creare le condizioni ideali affinché le valute emergenti recuperino parte del terreno perduto rispetto al dollaro USA.

Come sempre, il fatto che i mercati del debito dei Paesi emergenti non siano del tutto maturi crea buone opportunità di alfa nell’ambito dei titoli di Stato e delle obbligazioni societarie in valuta sia locale che forte. Continuiamo a porre l’enfasi sull’abbinamento di analisi fondamentale rigorosa e ricerca macroeconomica per individuare le migliori opportunità in termini di rischio/rendimento.

 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X