Azioni cinesi, yuan e platino sugli scudi. Dollaro in affanno

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di Gianluigi Raimondi 11 Febbraio 2021 | 09:30

Mentre Washington si appresta a mettere mano ai dettagli del nuovo piano di stimolo fiscale (di pari passo alla seconda procedura di impeachment per Trump) i mercati azionari occidentali assumono un orientamento per lo più difensivo.

Nessuna esitazione invece in Asia con la Cina che trascina nuovamente al rialzo la Borsa con toni decisamente positivi dal mercato per la settimana che seguirà (i mercati cinesi saranno chiusi dal 11 al 17 febbraio per il capodanno lunare): l’indice CSI300 aggiorna così i massimi degli ultimi 13 anni mentre la quotazione dello Yuan si porta questa mattina in area 6,43 contro dollaro facendo segnare i livelli più elevati dal giugno 2018.

A consolidare il sentiment positivo anche la conferma che la politica monetaria della PBoC rimane prettamente espansiva (il livello dei prestiti bancari nella regione a gennaio fa segnare un nuovo massimo storico a 802 mld di dollari) e i dati incoraggianti in arrivo dal settore auto: a gennaio la vendita di veicoli passeggeri registra infatti la più consistente crescita su base annua da un decennio a questa parte con un incremento del 25,6%. Di pari passo prosegue la corsa dei veicoli elettrici con un incremento delle vendite del 291% e deciso progresso nel comparto dei veicoli ibridi (+173%, 27.000 unità) che diventa fenomenale se guardiamo ai veicoli solamente elettrici (+326%, 141.000 unità), anche se il peso di questo comparto rimane complessivamente limitato sul totale (circa l’8% del totale dei veicoli passeggeri).

L’idea di un aggressivo piano di stimolo americano, accompaganto però da possibili spinte inflazionistiche sembra però pesare sul dollaro, in visibile arretramento nelle recenti sessioni, e non solo contro la divisa cinese ma anche contro la sterlina che va a rivedere i massimi dall’inizio del 2018.

Il trend del Dollari Index

Debolezza del biglietto verde sembra favorire un consistente ritorno di interesse nel comparto delle materie prime, con l’oro in recupero e il platino che si porta sui massimi da anni anni a questa parte.

A cura di Michael Palatiello, ad e strategist di Wings Partnerts Sim

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