Italia, rinnovabili: presentata all’Ue la strategia al 2050. Le azioni in pole position

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di Gianluigi Raimondi 12 Febbraio 2021 | 10:00

L’Italia ha trasmesso all’Unione Europa la strategia energetica al 2050 che fissa la traiettoria per il raggiungimento della neutralità climatica. Il documento anticipa una forte spinta della domanda elettrica sui consumi finali, un significativo livello di risparmio energetico, ed il radicale spostamento a favore delle rinnovabili.

In particolare, fanno notare gli analisti di Equita, tra le principali indicazioni c’è una riduzione dei consumi di energia del -40% rispetto ai livelli attuali, che si sposteranno sull’elettrico, con una domanda prevista più che raddoppiare a 600-700 TWh. Il risparmio energetico arriverà prevalentemente dal settore residenziale/commerciale (efficientamento) e dai trasporti (sharing e sviluppo mobilità pubblica). Una quota di rinnovabili sui consumi totali di enegia (tutte le fonti) dell’85-90%, che, nel caso dell’elettrico raggiungerà il 95%-100%. L’obiettivo richiede sviluppo solare pari a 10 volte il livello attuale (200GW rispetto ai 20 GW attuali) ed eolico a 4-5 volte l’attuale (40-50GW rispetto ai 10GW attuali anche grazie all`offshore). Forte sviluppo poi dei sistemi di accumulo fino a 30-40GW (un fattore cinque volte rispetto all’attuale). Ancora, lo sviluppo dell’idrogeno che catturerà il 25-30% della produzione elettrica; lo viluppo e potenziamento delle reti per supportare la transizione energetica (elettrico per consumi e rinnovabili, Gas per l`utilizzo idrogeno); lo viluppo e potenziamento di impianti di biogas e bioenergie.

Si tratta, a detta di Equita, di indicazioni positive in particolare per:

  • il settore delle rinnovabili (Erg, Alerion, Falck Renewables, Enel e Iniziative Bresciane), in termini di tasso di penetrazione e crescita nel prossimo decennio;
  • il settore delle trasmissione e distribuzione (Terna e Snam in prevalenza) sullo sviluppo reti elettriche (Domanda e Capacità) e sulla penetrazione idrogeno
  • il settore delle municipalizzate (A2a, Iren, Hera, Acea) sia sul tema dello sviluppo reti di distribuzione (elettriche in prevalenza), sia per le attività di Biogas e Bioenergie (settore Waste).

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