Ftse Mib, quota 24.000 non è una chimera. Cinque big cap sotto la lente

A
A
A
Avatar di Gianluigi Raimondi 19 Febbraio 2021 | 17:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e direttore di FinanzaOperativa.com del 19 febbraio 2021

Il Ftse Mib sta provando a riportarsi oltre quota 23.000: la correzione partita dai recenti top è conclusa o vede ancora rischi al ribasso nel breve?

Come anticipato nell’intervista della scorsa settimana, per il Ftse Mib mi sarei aspettato almeno un test di area 24.000. Così però non è stato e al momento dobbiamo affidarci alla tenuta del supporto statico e dinamico a quota 22.360 punti, area dove transita attualmente la media mobile a 50 giorni. L’eventuale tenuta del sostegno a 22.360 punti potrebbe riportare il Ftse Mib in prima battuta a 23.540 punti e poi tentare un attacco alla soglia dei 24.000 punti. Oltre quest’ultimo livello l’indice andrebbe a chiudere il gap ribassista aperto a quota 24.670 punti lo scorso 24 febbraio.

Per contro, il cedimento dei 22.360 punti di Ftse Mib innescherebbe un ulteriore ritracciamento con obiettivi a 21.320 punti in prima battuta e poi a 21.080 punti, con proiezione successiva fino ai 20.440 punti. Al momento sono attendista su Piazza Affari e se l’area dei 22.360 si dimostrerà un valido supporto per il Ftse Mib, propenderei per quel colpo di reni di cui avevo già parlato la scorsa settimana, con un possibile rialzo verso i 24.000 punti e oltre.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Bpanco BPM e Bper Banca?

Bper Banca sta disegnando la tipica figura a “dinosauro” che prelude ad un’estinzione dell’uptrend. Il movimento in atto non mi piace e l’eventuale discesa sarà confermata dalla violazione a quota 1,175 euro della media mobile a 21 sedute. Sotto questo livello per Bper Banca si potranno avere solo degli short con obiettivi a 1,61 euro e a 1,485 euro, con target successivo a 1,4 euro. La tenuta di 1,715 euro potrebbe proiettare il titolo in ara 1,91 euro prima e a quota 1,97 euro in seguito.

Banco BPM presenta un grafico simile a quello di Bper Banca, ma la conformazione a dinosauro appare meno accentuata. Al momento il titolo sta testando il supporto statico di lungo termine in area 2,1 euro e la tenuta di questo livello potrebbe riportare Banco BPM in prima battuta in area 2,28/2,31 euro, con allunghi successivi verso la chiusura del gap-down aperto lo scorso 22 febbraio a 2,36 euro. Sotto i 2,1 euro invece Banco BPM scenderà a 2 euro prima e poi in area 1,91 euro.

Leonardo oggi sta volando sul Ftse Mib grazie ad alcuni rumor. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Dal punto di vista tecnico il segnale generato oggi da Leonardo è positivo, anche perchè il rialzo è accompagnato da scambi superiori alla media sia mensile che trimestrale. Gli indicatori tecnici non sono ancora entrati in territorio di ipercomprato e questo favorisce a mio avviso un potenziale allungo dei corsi sin verso area 6,7 euro, dove Leonardo troverà una forte resistenza statica che delimita superiormente il trading range in cui è inserito dalla seconda metà di novembre. Oltre i 6,7 euro il titolo potrà salire ancora verso i 7 euro prima e i 7,3 euro in seguito, con stop loss da posizionare a 5,95 euro, dove coincidono al momento le medie mobili a 21 e a 50 giorni, nonchè il supporto dinamico ascendente di breve termine.

ENI oggi è debole dopo i conti del 2020. Qual è la sua view e quali le strategie da seguire ora?

Il petrolio è tornato sotto la soglia tecnica e psicologica dei 60 dollari e al momento ENI fatica a confermare l’uptrend iniziato nelle scorse sedute. Proprio oggi il titolo è andato a richiudere il gap rialzista aperto a quota 8,88 euro il 15 febbraio.
ENI potrebbe accusare una ulteriore discesa sin verso il test delle medie mobili a 21 e a 50 sedute attualmente coincidenti in area 8,7 euro. Se questa soglia si mostrerà un valido supporto, allora potremo assistere ad una ripresa dell’uptrend partito a inizio febbraio, con un ritorno di ENI sui livelli attuali prima e poi in area 9,35 euro, con allunghi successivi verso 9,5/9,6 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Vorrei segnalare Saras che appare graficamente inserito in un canale ascendente da inizio febbraio e se dovesse confermare la tenuta di 0,654 euro, potrebbe proseguire in questo canale con obiettivi a 0,74 euro prima e in seguito in area 0,8 euro, oltre cui si guarderà ad area 0,85 euro. A chi volesse acquistare Saras consiglio di fissare uno stop loss molto rigido a quota 0,65 euro.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Mercati azionari: all’orizzonte una correzione di almeno 18 mesi

Forex: l’euro conferma le aspettative rialziste contro dollaro

Mercati, come giocare in difesa attraverso il Franco svizzero

NEWSLETTER
Iscriviti
X