Mercati, i dieci rischi del 2021 secondo Natixis IM

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di Stefano Fossati 24 Febbraio 2021 | 14:30

Esty Dwek, Head of Global Macro Strategy di Natixis IM Solutions, individua i principali 10 possibili rischi che i mercati finanziari globali dovranno fronteggiare nel corso del 2021, a dispetto dell’ottimismo dimostrato negli ultimi mesi. Eccoli.

La distribuzione dei vaccini a singhiozzo

La distribuzione dei vaccini ha già palesato una lentezza maggiore del previsto: logistica, disponibilità di dosi, disponibilità della popolazione, effetti collaterali e mutazioni sono tutte variabili potenzialmente in grado di rallentarne la distribuzione, portando a ritardi per le campagne di massa e, di conseguenza, per il possibile ritorno alla normalità, elemento questo già prezzato dai mercati.

Una crescita deludente

Il virus persiste più a lungo del previsto, sia a causa della scarsa diffusione del vaccino, sia per i problemi legati alle mutazioni. La crescita globale non ce la fa a rimbalzare mentre le misure di lockdown continuano a rimanere in piedi.

Una sorpresa inflativa

Dinanzi ad un ritorno alla normalità più veloce del previsto dell’attività economia e, con lo stimolo fiscale in corso, l’inflazione e le relative aspettative crescono, mettendo in discussione la politica della Federal Reserve e lo Zirp (zero interest rate policy), e portando ad un picco dei rendimenti

Taper tantrum

La diffusione dei vaccini va avanti senza intoppi e la crescita si rimette in moto. Anche l’inflazione, con gli effetti di base, risale e la Federal Reserve inizia a richiamare il concetto di tapering prima del previsto. I mercati obbligazionari reagiscono in modo eccessivo, i rendimenti si impennano e i listini soffrono perché fanno affidamento su miglioramenti nella crescita e negli utili, ma con rendimenti ancora bassi.

Turbolenza politica negli Stati Uniti

Le lotte intestine tra democratici moderati e progressisti e i timori riguardo al mandato di Biden potrebbero portare a tensioni interne agitando i mercati.

Le tensioni Usa-Cina

La guerra commerciale potrebbe migliorare con Biden alla Casa Bianca, ma le tensioni non spariranno e le cosiddette tech war non sono alle spalle.

Le tensioni geopolitiche

Le tensioni in Medio Oriente con l’Iran e su Taiwan, insieme alla prossima tornata elettorale in Europa, potrebbero meritarsi titoli dei giornali e innescare volatilità.

Un sell-off sul tech

Si esaurisce la leadership del tech, la “bolla” scoppia o la regolamentazione colpisce il settore, portando a un più ampio sell-off del mercato.

Valutazioni troppo alte

Dinanzi a un consenso già costruttivo e valutazioni elevate, i mercati potrebbero diventare fin troppo ottimisti e favorire un posizionamento molto aggressivo, portando a una forte correzione.

Un evento sul mercato del credito

Come esito della crisi del 2020, si viene a verificare un evento sui mercati del credito che travasa su tutto il mercato.

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