Rcs migliora i conti ma resta in rosso

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di Redazione 12 Maggio 2010 | 15:00
Il taglio dei costi si traduce in un miglioramento dei conti del gruppo editoriale, che chiude il trimestre con un rosso di 30,8 milioni (dai 40,7 mln dello scorso anno). E ribadisce: “siamo pronti a dismettere gli asset non core”.

Il taglio dei costi fa bene a Rcs, che chiude il primo trimestre sempre in rosso (-30,8 milioni di euro il risultato netto), ma in miglioramento dalla perdita di 40,7 milioni dello stesso periodo 2009.

I ricavi consolidati, si legge in una nota, scendono del 4,5% a 491,6 milioni da 514,9 milioni, mentre i ricavi pubblicitari di gruppo sono in crescita a 159,2 milioni da 155 milioni. L’ebitda è negativo per 7,1 milioni (-22,4 nel primo trimestre 2009) mentre il dato post oneri e proventi non ricorrenti segna un rosso di 6,9 milioni (da -11,6 milioni).

Il piano di interventi ha portato nel primo trimestre ulteriori benefici per 19,3 milioni, che – sommati ai 158,7 milioni del 2009 – portano al raggiungimento del’89% del target originario (200 milioni). L’indebitamento finanziario netto si attesta a 1.065,1 milioni, in lieve incremento rispetto al 31 dicembre 2009.
“In assenza di eventi allo stato non prevedibili, si attendono risultati correnti in miglioramento rispetto al 2009, sostenuti anche dal proseguimento delle azioni di contenimento dei costi, che continueranno nel 2010”, si legge nella nota.

Il gruppo ribadisce inoltre che, “qualora si presentassero opportunità strategiche rilevanti, Rcs MediaGroup – come già comunicato – non esclude la valutazione di revisione del perimetro del gruppo rispetto alle attività ritenute non core”.

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