Fmi promuove il deficit italiano

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di Giacomo Berdini 17 Maggio 2010 | 11:00
Secondo il responsabile del dipartimento Affari fiscali dell’Fmi, il deficit primario italiano è tra i più bassi, ma intanto il governo discute in merito all’applicazione di un duro piano anticrisi.

Abbiamo ancora tempo, ma non bisogna per questo sedersi sugli allori. Questo è il messaggio lanciato al nostro Paese dal dipartimento degli Affari fiscali del Fondo monetario internazionale, per mezzo del responsabile Carlo Cottarelli.

Secondo l’Fmi in Italia il problema del debito esiste, ma è una questione che va risolta nel medio-lungo termine, motivo per cui il consolidamento del bilancio pubblico potrà avviarsi nel corso del prossimi mesi o nel 2011, in quando il deficit primari italiani è tra i più bassi dei Paesi avanzati.

“L’Italia si è comportata in modo prudente sul fronte fiscale”, ha affermato Cottarelli, il suo deficit primario è uno dei più bassi dei paesi avanzati”, ha rassicurato.
“Il problema del debito italiano è un problema di medio-lungo termine”, prosegue, “è accademico chiedersi se fare l’aggiustamento fiscale nei prossimi mesi o nel 2011”.

Nonostante le sue parole, i segnali provenienti dai mercati non sono incoraggianti, e l’allarme del debito non va comunque sottovalutato. Intanto il governo discute del nuovo piano anticrisi che è stato definito “lacrime e sangue”, poiché impatterà particolarmente sulle famiglie e i lavoratori dipendenti. Questa manovra appare quindi in aperto contrasto con quanto dichiarato dall’esponente dell’Fmi, e l’apprensione per il contagio PIIGS sembra non arrestarsi.

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