L’ombra di CajaSur si estende all’Europa. Borse ai minimi da nove mesi.

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di Redazione 25 Maggio 2010 | 09:30
Dopo il commissariamento della spagnola CajaSur, gli operatori temono altri default bancari nel Vecchio Continente. A metà mattina il FtseMib perde quasi il 4%. Ma i dati macroeconomici parlano di ripresa.

Ancora una giornata negativa per le borse europee, che hanno aperto in deciso calo e toccato i minimi degli ultimi nove mesi, sui timori che la crisi del debito della zona euro possa frenare la crescita globale e sulle tensioni geopolitiche crescenti nella penisola coreana.

Così, il Ftse Mib cede a metà mattina il 3,98%, seguito da Dax (-2,94%) e Ftse 100 (-2,88%). Tra i settori peggiori c’è quello bancario. Il Dj Stoxx bank europeo cede quasi il 4,8%, trainato dalle banche spagnole, ancora sotto chok dopo il commissarimaneto di CajaSur. Il Banco Santander cede il 5,3%, seguito da Bbva a -4%. In rosso gli istituti italiani, dopo la delusione sul rapporto dell’Abi pubblicato ieri, che evidenzia un consuntivo 2009 per le banche molto negativo e non lascia molte speranze per quest’anno. Le peggiori sono Unicredit ed Intesa Sanpaolo, con cali superiori al 4%. Giù anche Mps e Mediobanca che cedono circa il 3%. Non fa meglio il risparmio gestito, con Azimut e Mediolanum che lasciano sul parterre il 3-4%.

Gli operatori temono che il caso spagnolo non sarà l’ultimo: “Il Libor è cresciuto in modo significativo, suggerendo che alcune banche potrebbero avere problemi”, spiega all’agenzia Reuters Justin Urquhart Stewart, direttore di Seven Investment Management.

Eppure, i dati macroeconomici  sono positivi, a conferma che il mercato non riflette correttamente il rischio sottostante. Il Regno Unito ha visto al rialzo le stime sul Pil del primo trimestre (+0,3%), mentre in Italia le vendite al dettaglio secondo l’Istat sono cresciute a marzo dello 0,5% sul mese precedente e del 2,9% rispetto al marzo 2009. Cade, però, la fiducia dei consumatori. Dopo il rimbalzo di aprile, l’indice elaborato da Isae torna a confermare il trend di debolezza dei mesi recenti scendendo di ben due punti percentuali e mezzo a maggio, passando a 105,4 da 107,9, portandosi in prossimità dei valori di un anno fa.

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