Grecia, dubbi sugli aiuti Ue

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di Giacomo Berdini 25 Maggio 2010 | 11:30
Permane l’incertezza sulla reale capacità dell’Ue di mantenere gli impegni promessi, e sulla tenuta della Grecia di fronte alla portata del suo debito. A luglio Atene emetterà nuovi titoli.

L’approvazione della manovra economica italiana sta facendo discutere, e da più voci giungono dubbi sulla capacità delle amministrazioni europee di far fronte alla crisi.
Oltre alle dichiarazioni del ministro del Tesoro Usa, che ha parlato della grande sfida che attende i governi dell’Eurozona, (vedi articolo Geithner, Europa sistema insostenibile) esprimendo dubbi sul funzionamento stesso della valuta unica, anche dal Fondo monetario internazionale, persistono incertezze in merito alle reali capacità dell’Unione europea di distribuire gli aiuti promessi.

Ci sono dei “dubbi sulla capacità dell’Unione europea a distribuire il denaro che ha promesso per finanziare il governo greco. Questo forse non è molto giustificato, ma fino a quando il denaro non sarà sul tavolo, l’inquietudine resterà”.A dichiararlo è stato l’economista Olivier Blanchard in un’intervista rilasciata a “La tribune”. Blanchard ha sottolineato come i mercati siano titubanti sulla reale tenuta della Grecia di fronte ai suoi debiti, considerando l’operato delle amministrazioni greche in passato. L’economista, tuttavia, ha evidenziato come il pacchetto di aiuti da 1 miliardo di dollari messo a punto da UE e Fmi sia in realtà sufficiente, motivo per cui gli altri paesi dell’UE non hanno bisogno di prendere misure d’austerità drammatiche come quelle prese in Grecia. Blanchard, infine, ha affermato che il deprezzamento dell’euro non è una buona notizia nemmeno per gli Stati Uniti e che anche Washington dovrà prendere delle misure per mettere a posto i conti e far rientrare il deficit.

Proprio in risposta ai piani anti-crisi greci, oggi i cittadini di Creta e Amfiklia si sono riuniti ad Atene per manifestare contro la riforma della geografia amministrativa che inizia l’iter parlamentare. La protesta riguarda soprattutto l’eliminazione delle 76 prefetture, sostituite con 13 più ampie regioni amministrative, e il conseguente accorpamento dei comuni che servirà a ridisegnare e snellire la struttura burocratica del paese.
Per far fronte, invece, a scadenze per quasi 5 miliardi di euro, pare che la Grecia stia decidendo di emettere titoli a breve sui mercati in luglio. Nel corso di quel mese, infatti, scadono titoli a breve greci per 4,56 miliardi di euro. In particolare, il 16 luglio scadono 2,16 miliardi di titoli a un anno e a sei mesi mentre altri 2,4 miliardi di titoli a 13 settimane vanno rimborsati il 23 luglio.

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