Alpi da “scalare”

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di Marcella Persola 28 Maggio 2010 | 12:30
Con l’obiettivo di consolidare il posizionamento sul mercato e dare vita a nuovi fondi, la società di gestione Castello SGR, attiva nel mercato immobiliare…

…e guidata da Giampiero Schiavo (nella foto) ha recentemente siglato una joint venture con Catella Real Estate AG per investire in diversi segmenti immobiliari a livello europeo. La collaborazione ha dato vita al fondo paneuropeo “Focus Alpe Adria” che è stato autorizzato dalla Banca d’Italia lo scorso marzo. Il fondo dedicato a investitori istituzionali presenta un target di investimento molto preciso, come specifica lo stesso Schiavo. «Il fondo investirà nel segmento degli uffici, della logistica e del retail nel Nord Italia, in Francia, in Austria, in Svizzera e nel Sud della Germania oltre che in Slovenia con un target di rendimento (IRR) di circa il 10% e un dividend yield atteso compreso tra il 5 ed il 6%» spiega l’amministratore delegato di Castello SGR. Il fondo investirà nella regione alpina che rappresenta secondo alcuni esperti una delle principali aree economiche europee con la più alta concentrazione di PIL di tutto il territorio europeo. E’ questa una delle motivazioni che ha portato la società attiva soprattutto nei fondi immobiliari di tipo chiuso, a investire nell’area.
Focus Alpe Adria si è posto come target di raccolta l’ammontare di 200 milioni e un obiettivo di investimento di 400 milioni. Ma non si tratta dell’unico progetto su cui è operativa la società di gestione. «Al momento siamo operativi con quattro fondi per un patrimonio complessivo pari a 463 milioni di euro ed altri quattro sono già stati autorizzati» racconta l’a.d. di Castello SGR. In particolare sono già operativi i fondi Augusto, Cosimo I e Clesio. Quest’ultimo in particolare riguarda un progetto di riqualificazione dell’area ex Michelin a Trento, chiamato “Le Albere”. «Si tratta di uno degli interventi di sviluppo urbano tra i più interessanti a livello nazionale, il cui progetto porta la firma
dell’architetto Renzo Piano, e che impiega i più innovativi criteri di eco-sostenibilità» continua Schiavo. «Il fondo ha già appaltato circa l’85% dei lavori e in linea con gli obiettivi di sviluppo si prevede che l’opera sarà terminata nel 2012». Oltre a Clesio anche il fondo Cosimo I focalizzato sul settore turistico-alberghiero è impegnato in nuovi investimenti. Tra gli ultimi l’acquisizione del Chia Laguna Resort, uno dei più prestigiosi complessi turistici di Italia, situato nella costa sud occidentale della Sardegna a 45 chilometri da Cagliari. Con questa acquisizione sono salite a cinque le strutture alberghiero-ricettive del Fondo (Fonteverde Natural Spa Resort e Grotta Giusti Natural SpA Resort in Toscana – rispettivamente 5 e 4 stelle superior), per un controvalore complessivo degli asset gestiti di circa 200 milioni.

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