Miliardario cinese condannato a 14 anni di carcere per corruzione e affari illegali

di Sara Lupi

…che ha anche inflitto al miliardario una multa da 600 milioni di yuan (circa 71 milioni di euro) e la confisca di beni a lui intestati per 200 milioni di yuan (20 milioni di euro). Huang Guangyu, ex presidente del colosso cinese degli elettrodomestici Gome Electrical Appliances, e vincitore per vari anni consecutivi del titolo di uomo più ricco della Cina, ha dichiarato tramite il suo avvocato che intende presentare ricorso contro la sentenza. Le due aziende del magnate, la Gome appunto, e la Beijing Pengrun Real Estate Development Company, sono state multate rispettivamente per 5 milioni di yuan (circa 578.800 euro) e 1,2 milioni di yuan (circa 141.700 euro) per aver versato tangenti. Secondo l’accusa, Huang avrebbe personalmente corrotto, o istigato altri a farlo per lui, vari funzionari governativi con 4,56 milioni di yuan in denaro contante e proprietà tra il 2006 e il 2008 in cambio di favori e benefici per le sue società. Huang, indicato consecutivamente dal 2005 al 2008 come l’uomo più ricco della Cina con un patrimonio di oltre 4,7 milioni di euro, ha ammesso le sue colpe, motivo per cui il giudice, come si legge nel verdetto, “ha mostrato una certa clemenza” nel valutare crimini definiti “estremamente gravi”. L’uomo era già stato arrestato nel novembre 2008 perché accusato di aver manipolato alcuni titoli quotati alla Borsa di Shanghai in collaborazione con il fratello, il finanziere Huang Junqin. Rimasto in carcere per oltre un anno, a gennaio del 2009 si è dimesso da presidente della Gome, anche se continua ad esserne il principale azionista. Nonostante si parli del suo successo ormai da diversi anni, la figura di Huang Guangyu è tuttora avvolta nel mistero, a partire dai suoi dati anagrafici: a Hong Kong ha un altro nome, Wong Kwong Yu, e anche sulla sua data di nascita (1969 o 1970) non ci sono certezze.

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