Le borse Usa risollevano l’Europa

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di Redazione 1 Giugno 2010 | 15:50
Apertura positiva per Wall Street dopo i dati sull’indice Ism manifatturiero americano, in calo ma migliore delle attese. Si riducono le perdite intraday delle borse europee ma restano deboli i bancari dopo il rapporto della Bce sulle future svalutazioni.

Indici europei in forte recupero sul finire di giornata dopo l’apertura positiva di Wall Street, sostenuta dai dati sull’indice Ism manifatturiero americano sceso a 59,7 punti nel mese di maggio (da 60,4 di aprile), al di sopra delle attese (a 59,5).

Così, a pochi minuti dalla chiusura delle borse europee lo S&P 500 sale dello 0,10%, il Nasdaq dello 0,27% e il Dow Jones dello 0,2%. Nel Vecchio Continente, il Fste 100 perde l’1,1%, da un minimo intraday del 2%, il Dax +0,4%, il Cac 40 +0,7%. A Milano, l’indice Ftse Mib cede lo 0,9%, da un rosso di seduta attorno al 4%, mentre il Ftse All scende dello 0,7%.

In rosso le banche, a seguito del rapporto della Bce diffuso ieri sulla stabilità finanziaria, che anticipa consistenti future svalutazioni per gli Istituti del Vecchio Continente. Tra i big del comparto traina le perdite Unicredit (-4,17%), seguita da Intesa Sanpaolo (-3,9%), Monte Paschi (-2,69%). Tra le popolari Bper ha segnato un ribasso del 4,27%, ma è andata male anche a Banco Popolare (-2,22%) e Popolare di Milano (-1,5%).

In controtendenza Campari (+0,74%), Enel (+0,6%), Snam Rete Gas (+0,53%), Eni (+0,53%) e Bulgari (+0,33%).

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