Anche il Belpaese ha scoperto i “Cfd”

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Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti 8 Giugno 2010 | 09:45
“È il derivato meno complesso al mondo”, dichiarano gli operatori che lo indicano come uno strumento di “democrazia del risparmio”.

I Cfd sono uno strumento per investire su azioni, indici, valute, materie prime e opzioni. Detto così, una sigla poco conosciuta può rivelarsi più semplice del sorseggiare un bicchiere d’acqua; nella realtà dei fatti, la semplicità di utilizzo e la capacità di essere “user friendly”, per dirla in termini più propri del mondo hi-tech, sono i punti di forza di questo prodotto emergente per gli amanti del trading.
Il “contract for difference” è un contratto attraverso il quale due parti si accordano per scambiarsi il flusso finanziario derivante dal differenziale tra il prezzi di un attività finanziaria sottostante rispettivamente al momento dell’apertura del contratto e al momento della chiusura del contratto. La parte lunga del contratto paga un tasso di interesse e riceve in controparte il rendimento del sottostante la parte corta invece riceve un tasso di interesse e paga il rendimento del sottostante. Dato che ogni aspetto didattico risulta più chiaro nell’analisi pratica rispetto a quella accademica.

CMC MARKETS

Federico Cirulli, è il responsabile per l’Italia di CMC Markets. Una realtà di fama internazionale che ha avuto modo recentemente di approfondire la presenza sul nostro territorio. «Abbiamo ritenuto di fondamentale importanza operare sul mercato italiano direttamente, ovvero con una nostra filiale (che abbiamo inaugurato a marzo). Attraverso un team dedicato e composto attualmente da sei persone (numero destinato a raddoppiare nei prossimi dodici mesi) siamo in grado di offrire assistenza continua ai clienti. La nostra offerta si caratterizza per essere quella più competitiva in assoluto in termini di commissioni (offriamo commissioni dello 0,08% su Cfd Azionari senza nessun minimo commissionale, zero commissioni su indici, forex e obbligazionari, spread a soli 8 punti e margine allo 0,5% sul sottostante più scambiato, l’indice Italian40. MarketMaker, la piattaforma di trading di CMC Markets (riconosciuta dal magazine britannico Shares come “Best Online Trading Platform” per tre anni consecutivi) è offerta gratuitamente a tutti i nostri clienti». Convenienza, quindi, ma anche attenzione all’innovazione, prosegue Cirulli: «Grazie all’operatività in Cfd, l’investitore può frazionare il lotto standardizzato di Borsa. Mi spiego meglio: ad esempio, per operare sull’indice tedesco Dax, la Borsa ha un contratto che muove 25 euro per punto, mentre con il Cfd lo stesso indice sposta solo 1 euro per punto. Per sfruttare in pieno le possibilità offerte da questo segmento occorre un ampliamento del bacino di utenza attraverso la diffusione del Cfd come strumento di investimento trasversale. Per questo motivo CMC Markets amplierà l’offerta educational attraverso seminari e webinars tenuti da trader esperti».

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