Franco Bernabè passa al contrattacco

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di Camilla Gaiaschi 11 Giugno 2010 | 08:30
Il numero uno di Telecom torna a difendere la rete contro il progetto di scorporo sostenuto dagli azionisti bancari di Telco. Ma ora che Alierta è impegnato nella sua campagna brasiliana Bernabè dovrà combattere da solo.

L’ad di Telecom Italia Franco Bernabè torna a difendere la rete. Lo fa in un’intervista pubblicata questa mattina da Il Sole 24ore, all’indomani dell’illustrazione all’Agcom del piano per portare la fibra ottica al 50% degli italiani. “Per noi la rete, la nostra rete,  è un fatto di vita o di morte, è l’essenza del nostro essere sul mercato e vogliamo continuare a mentenerne il presidio senza arroganza. Puntiamo entro il 2018 a fornire la banda ultralarga al 50% della popolazione con 138 citta’ cablate a una velocità da 100 megabit fino a un gigabit.”.

L’uscita del numero uno di Telecom non è un caso: a fine giugno il cda dell’operatore mobile brasiliano Vivo sarà chiamato a decidere se accettare o meno l’offerta presentata da Telefonica, che in Brasile punta a diventare leader. Qualunque esito possa avere la vicenda, con quest’operazione l’ad del gruppo spagnolo Cesar Alierta ha dimostrato di aver gettato la spugna per quanto riguarda il dossier Telecom, su cui pure c’era interesse a inizio dell’anno. Alierta, assieme a Bernabè, era il più deciso oppositore allo scorporo della rete infrastrutturale, considerata, in un’ottica di lungo termine, l’asset di maggior pregio per un operatore di telefonia. Gli altri azionisti di Telco – Intesa, Generali e Mediobanca – sono di un altro avviso: l’investimento in Telecom, il cui titolo viaggia ormai a quota 0,9 euro, resta poco soddisfacente e l’obiettivo è fare cassa, nell’attesa di una soluzione definitiva. Lo scorporo della rete rientra dunque in quest’ottica. E ora che l’amico Alierta è impegnato nella sua campagna brasiliana, Franco Bernabè avrà un alleato in meno su cui contare per combattere contro la separazione della rete.

Parlando del progetto di fibra ottica, Bernabè ha spiegato che “il piano prevede una prima fase nella quale cableremo quattro citta’ gia’ entro quest’anno che diventeranno nove nel 2011 e tredici nel 2012”. Successivamente “inizieremo la copertura di altre 51 citta’ entro il 2015, con soluzioni di collegamento in fibra ottica fino ai cosiddetti ‘armadi’ (fiber to the cabinet), per poi portare direttamente la fibra nelle case (fiber to the home) al raggiungimento di certe soglie di penetrazione. Il piano infine sara’ completato con altre 74 citta’ entro il 2018, per un totale di 138 centri abitati. C’e’ anche il progetto speciale per le zone industriali, che avremo cablato in fibra molto prima, probabilmente gia’ entro il 2015″.

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