Mondiali 2010, ecco gli 11 titolari

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Avatar di Redazione 14 Giugno 2010 | 10:00
Fra i pali Smiths Group, difeso da Coca Cola e Heineken. Nike si muove all’attacco

di Carlotta Scozzari

Borse come campi di calcio, azioni come giocatori. Mentre sale la “febbre a 90” per i Mondiali 2010 che prenderanno il via venerdì 11 giugno in Sudafrica, gli analisti di Ubs sono convinti che, in parallelo alle partite in calendario, in campo azionario se ne disputeranno altrettante, non meno importanti per gli investitori. Al punto che gli esperti della banca d’affari elvetica si spingono fino a selezionare una squadra di 23 titoli-calciatori, 11 dei quali giocheranno in prima squadra nel ruolo di titolari, mentre 12 siederanno come riserve in panchina. Lo schema del team azionario che la banca d’affari svizzera schiera in campo segue il classico 4-4-2, che affianca al portiere quattro difensori, quattro centrocampisti e due attaccanti. Tra i pali Ubs colloca Smiths Group, perché il gruppo britannico attivo nel ramo delle applicazioni pratiche delle tecnologie avanzate, proprio come un buon portiere, “ha un paio di mani sicure”, che, fuor di metafora, si traducono in caratteristiche difensive abbinate a una capacità di realizzare solidi rendimenti sul capitale investito.
A dare una mano a Smiths per evitare che il team avversario segni un goal sono i quattro difensori, tutti produttori di bevande, alcoliche e analcoliche, essendo cosa nota che quando si guardano le partite di calcio in tv si tende a bere di più. In primo luogo, la statunitense Coca-Cola, non soltanto tra i partner Fifa ma anche tra le azioni inserite nella lista di titoli preferiti (“key call list”) a stelle e strisce. Basti pensare, sottolineano dalla banca d’affari elvetica, che il titolo del gruppo produttore dell’omonima bibita, durante i Mondiali del 2006, in Germania, ha incrementato i volumi del 15% rispetto alla crescita zero del trimestre precedente.
Accanto a Coca-Cola corre un altro gruppo attivo nel comparto delle bevande, ma questa volta belga, Anheuser-Busch InBev, primo produttore di birra al mondo ma soprattutto in Brasile, che, evidenziano da Ubs, proprio in quanto tale, dovrebbe beneficiare sia del fatto che la squadra del paese dell’America Latina è data tra le possibili vincitrici (secondo i calcoli di Ubs, si aggiudicherà la Coppa del Mondo, ma per questo si veda il box a pagina 6, ndr) sia, in anticipo, del fatto che proprio lì si giocheranno i prossimi Mondiali.
Completano il quartetto di difensori altri due produttori di birra, SabMiller, azione quotata sia a Londra sia alla Borsa di Johannesburg, e l’olandese Heineken. Entrambi i gruppi, il primo leader di mercato in territorio sudafricano e il secondo principale produttore dell’Europa occidentale, dovrebbero beneficiare della consuetudine per cui gli uomini amano seguire i match sportivi in compagnia di una “bella bionda”.

L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
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