Ocse, lieve calo dell’inflazione in Europa. Germania in controtendenza

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Avatar di Redazione 29 Giugno 2010 | 13:15
Cala l’inflazione in alcune aree dell’Eurozona, tranne in Germania che vede crescere l’indicatore sulla variazione dei prezzi. E anche a livello di fiducia…

Giornata vissuta in attesa dei dati macro, in particolare sull’inflazione e sulla fiducia. Per quest’oggi infatti erano attesi i dati sulla fiducia da zona euro e Usa, in particolare quello sul morale dei consumatori relativo al mese in corso. 


Per quanto riguarda l’indice di fiducia nelle imprese, nei Paesi Euro-16 a giugno esso è risultato pari a 98,7 punti, in rialzo da maggio (98,4 punti). Nei 27 Paesi dell’Unione europea, l’indice di fiducia economica a giugno è cresciuto a 101,1 punti (101,2). A rendere noti i risultati è stata la Direzione generale per gli Affari economico-finanziari della Commissione Europea, aggiungendo che, sempre a giugno, nell’area euro l’indice di fiducia degli industriali è stabile a -6 punti. Gli indici di fiducia dei consumatori e dei servizi sono risultati pari rispettivamente a -17 e a 4 (-18 e 3 a maggio). 

 

Per quanto riguarda invece l’inflazione si evidenzia un leggero calo nei paesi dell’area Ocse. A maggio i prezzi al consumo segnano una flessione al 2%, rispetto al 2,1% di aprile. Il leggero calo – si legge in una nota dell’Ocse – è dovuto principalmente al rallentamento dei prezzi dell’energia, che si sono attestati all’11% a maggio, rispetto al 12,1% di aprile. Escludendo i settori alimentari ed energia, i prezzi al consumo sono aumentati dell’1,3%, livello invariato rispetto al mese di aprile. I prezzi degli alimentari sono aumentati dello 0,5% a livello annuale, confermando così il terzo aumento mensile consecutivo dopo un lungo periodo di tassi negativi tra settembre 2009 e febbraio 2010.

A livello di aree geografiche l’indicatore del livello dei prezzi segna un calo in Italia, Francia e Stati Uniti, mentre cresce in Germania. A maggio, infatti, nei paesi dell’area Ocse i prezzi al consumo registrano una crescita solo in Germania attestandosi all’1,2%, rispetto al precedente 1,0% di aprile, mentre in Italia segnano una flessione all’1,4% rispetto al livello precedente di 1,5%.

 

 

 

 

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