Istat, mai così bassi dal ’93 gli investimenti in Italia

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di Redazione 1 Luglio 2010 | 11:30
Secondo l’Istat, sono crollati del 12,1% nel 2009 gli investimenti in Italia, un valore tanto basso non si registrava dal 1993.

Crollano in Italia del 12,1% nel 2009 gli investimenti fissi lordi confermando l’andamento negativo inaugurato nel 2008 con una contrazione del 4%. È quanto emerge da uno studio dell’Istat, l’istituto nazionale di statistica, secondo cui il calo registrato è paragonabile solo a quello del 1993, quando si raggiunse un -11,5%.

Secondo lo studio, nel 2009, gli investimenti fissi lordi del settore industriale sono diminuiti del 14,9% rispetto all’anno precedente, dopo un calo del 4,1% nel 2008 e una crescita del 4,9% nel 2007. Il segno meno imperversa anche nel settore dei servizi dove si si rileva un calo della spesa per capitale fisso pari del 10,6% nel 2009 e  del 4% nel 2008 (+0,7% nel 2007). Gli investimenti del settore dei servizi, valutati al netto degli investimenti in abitazioni, risultano in calo dell’11,3% nel 2009 e del 5,1% nel 2008 (+0,6 per cento nel 2007). Male anche il settore agricolo che nel 2009 ha fatto registrare una flessione del 17,4% confermando i risultati negativi del 2008 e del 2007, rispettivamente -2,7% e -4,7%.

Analizzando la composizione settoriale della spesa per investimenti si nota il ruolo chiave del settore dei servizi che, nel 2009, ha pesato per il 68,1% del totale degli investimenti, in crescita rispetto al 67,0 per cento del 2008. Si è invece ridotto dal 29,3% nel 2008 al 28,3% nel 2009 il peso del settore industriale, mentre è sostanzialmente stabile quello agricolo (3,6% contro il 3,8% nel 2008).

Nel 2009 gli investimenti fissi lordi per addetto ammontano a 9.600 euro, in calo rispetto ai 10.600 euro del 2008 e agli 11.000 del 2007. Gli investimenti per addetto sono pari 10.200 euro nell’industria (in calo rispetto agli 11.300 euro del 2008 e agli 11.600 del 2007) e a 9.500 euro nei servizi (10.500 euro nel 2008 e 11.000 euro nel 2007).

La composizione percentuale per tipologia di bene di investimento mostra, per il 2009, un peso crescente nelle costruzioni (49,5% rispetto al 47,1% del 2008) e in altri mezzi di trasporto (2,8% rispetto al 1,6 % del 2008), oltre che una modesta crescita del peso del software (3,7% rispetto al 3,4% del 2008). In flessione, invece, risulta la quota di investimenti in macchine e attrezzature (dal 27,3 % del 2008 al 24,8% del 2009) e in mezzi di trasporto su strada (dal 7,4% del 2008 al 5,7% del 2009). Nel 2009 è rimasto invece stabile il peso degli investimenti in macchine per ufficio, 1,9%, in apparati per le comunicazioni, 2,3 % e in mobili, 2,9%. L’anno scorso la spesa per investimenti in prodotti ICT1 registra una diminuzione dell’8,1% in termini reali, accentuando la dinamica negativa già evidenziata nel 2008 con una flessione dell’8,9%. La dinamica settoriale mostra una diminuzione nella spesa in tutti i comparti dell’economia: -8,9% nell’industria (-4,9% nel 2008), -7,9% nei servizi (-4,4% nel 2008) e -13,5% nell’agricoltura (0,6% nel 2008).

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