Debutto per Iren a Piazza Affari. Bazzano: a gennaio il nuovo piano

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di Redazione 1 Luglio 2010 | 14:00
Oggi il cda che assegna deleghe e poteri. Ad agosto l’assemblea degli azionisti per il via libera, nell’attesa del nuovo piano. E su Edison: è necessario accelerare i tempi. Dopo l’estate la strada sarà più in discesa.

Ha preso ufficialmente il via oggi Iren, la società nata dalla fusione di Iride ed Enìa, al suo debutto oggi a Piazza Affari. Roberto Bazzano, presidente di Iride e in attesa di essere cooptato nel cda di Iren (la decisione sta avvenendo in queste ore) ha fatto sapere che il piano sarà pronto “entro la fine dell’anno o gennaio 2011”. Dopo la riunione del cda di questo pomeriggio chiamato ad attribuire deleghe e poteri, in agosto si svolgeranno le assemblee degli azionisti, sia in sede ordinaria che straordinaria, che dovranno eleggere il nuovo cda.

La nuova multi utility sarà a controllo pubblico, con gli azionisti privati al 5%. I soci pubblici, come riporta Radiocor, sono impegnati attraverso patti parasociali a deliberare l’inserimento del vincolo di maggioranza pubblica nel capitale di Iren nell’assemblea straordinaria che si terrà ad agosto e che verrà convocata quest’oggi. Il gruppo, da oltre 3 miliardi di ricavi, lascia inoltre le “porte aperte ad eventuali nuove alleanze”. Andrea Viero ad di Enìa (da questa sera direttore generale di Iren) ha aggiunto che il gruppo lascia “le porte aperte ad eventuali nuove alleanze”. In questo momento la priorità del management è focalizzata allo sviluppo della nuova aggregazione, “ma se verranno a crearsi opportunità con la bolognese Hera o altri operatori di settore siamo disponibili a parlarne».

E sul riassetto di Edison, questione che Iren “eredita” da Enìa (al 15% in Delmi), Viero ha auspicato un’accelerazione, : “sistemare questa tessera e altre partecipazioni nella galassia (Edipower, che fa capo a Iride) è una priorità, e tutto il management dedicherà grande attenzione a questa partita”. “Comprendo la posizione di Edf, che non vede particolari urgenze – aggiunge Viero – ma a noi serve per definire con chiarezza il piano industriale”. La cosa positiva, secondo Viero, è la doppia partecipazione, quella in Edison del 5% attraverso Delmi e quella del 10% in Edipower (detenuta da Iride): “si può giocare su due versanti e le possibilità di soluzione si moltiplicano”. E ancora: “confido che nei prossimi mesi, la strada sarà più in discesa. Dopo l’estate si avrà un’accelerazione”.

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