Manovra, presentato il pacchetto fiscale per le imprese

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Gianluca Baldini di Gianluca Baldini 7 Luglio 2010 | 06:30
In attesa del via libera del Senato previsto il 14 luglio, il relatore della Commissione Bilancio del Senato, all’interno della Manovra economica del governo, ha presentato il “pacchetto fiscale per le imprese” che prevede una profonda rivisitazione di alcune misure fiscali.

Il relatore della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzolini, ha presentato oggi il “pacchetto fiscale per le imprese“, un insieme di norme chiesto dalle aziende e dai diversi professionisti che prevede nuove misure sull’accelerazione della riscossione, sulla definitività dell’accertamento nonché un giro di vite alle compensazioni. Sulla riscossione, l’idea è di sopprimere il termine massimo di 150 giorni di efficacia della sospensione eventualmente concessa dal giudice tributario.

Inoltre è prevista una sanzione del 50% sulle indebite compensazioni da applicare non a queste ultime ma all’importo oggetto del contenzioso instaurato e perso dal contribuente. Via libera anche all’emendamento che sospende il pagamento dei tributi in Abruzzo fino al 20 dicembre. Riprenderanno dal primo gennaio. Al via anche il ripristino della zona franca urbana dell’Aquila con il raddoppio dei fondi da 45 a 90 milioni di euro.

La manovra messa a punto dal governo riguarda anche gli enti pubblici. Sì ai tagli verso le Regioni per 4 miliardi nel 2011 e 4,5 a nel 2012 con la Conferenza Stato-Regioni che deciderà con quali criteri saranno attuati. L’emendamento del relatore Antonio Azzolini, che prevede anche tagli alle Province e ai Comuni, impone che tra le linee guida della manovra “vi sia il rispetto del patto di stabilità interno”.

Se da un lato i tagli per gli enti pubblici sono stati confermati, l’emendamento dida Azzolini introduce anche una ripartizione per le Regioni più virtuose che ad esempio hanno spese per il personale più basse in rapporto alla spesa corrente, che frenano la spesa sanitaria o checontrastano le false invalidità.  In ogni caso i dettagli sui criteri e le modalità per i tagli verranno decisi nella Conferenza Stato-regioni entro 90 giorni dalla conversione in legge della manovra e lo stesso avverrà per i sindaci (tagli per 3,7 miliardi) e le Province (800 milioni) che decideranno all’interno della conferenza Stato-Città.

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