Ecofin, governi pronti per gli stress test

A
A
A

I governi dei Paesi membri dell’Ue hanno sottolineato di essere disposti a venire in aiuto delle banche qualora gli stress test dovessero dare risultati negativi.

Gianluca Baldini di Gianluca Baldini12 luglio 2010 | 06:30

Saranno due giornate cruciali quelle di oggi e domani per la vigilanza Ue. Oggi e domani i ministri delle finanze dei Paesi membri dell’Unione Europea si incontreranno a Bruxelles nella speranza di raggiungere un accordo sulla riforma che riguarda le norme di vigilanza finanziaria.

Nel caso in cui la riunione non dovesse risolversi con un accordo condiviso, il rischio è che l’attuazione delle nuove regole prevista per l’inizio del 2011 slitti a data da destinarsi.  In mancanza di un accordo dunque, il prossimo incontro  per votare la nascita delle tre nuove istituzioni Ue in materia di vigilanza avverrebbe a settembre.

Dopo la riunioni dell’Eurogruppo e della task force sul patto di stabilità e di crescita Ue previste per oggi, l’Ecofin domani avrà  il difficile compito cercare di venire incontro alle richieste del parlamento europeo, col quale finora non si è trovata l’intesa.

Come abbiamo già ricordato qui, gli eurodeputati chiedono una riforma più incisiva, che dia maggior potere alle tre autorità europee che dovranno nascere. Se da un lato l’Inghilterra, ha tutto l’interesse ad avere norme più blande per difendere la Londra finanziaria dalle ingerenze Ue, dall’altra parte l’asse franco-tedesco con il presidente Nicolas Sarkozy e la cancelliera Angela Merkel  spingono affinché si arrivi quanto prima a un accordo risolutivo, nella speranza di non essere scavalcati dalla riforma finanziaria voluta dal presidente americano Barack Obama. Inoltre, secondo gli analisti, se il ritorno della fiducia sui mercati è legata anche alle riforme finanziarie, un mancato accordo sulla vigilanza Ue potrebbe avere conseguenze catastrofiche.

Intanto durante la prima riunione per decidere le nuove regole sulla vigilanzia Ue, i governi europei si sono detti pronti a prendere le misure necessarie per rafforzare le banche. Lo ha sottolineato oggi il ministro belga Didier Reynders, in qualità di presidente di turno Ecofin, nella speranza di cercare di rassicurare i mercati sull’esito degli stress test.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Banche, è crollo dei prestiti

Consulenti, ecco il segreto per non mollare

Carige, resa dei conti a settembre

Banche, lo spauracchio dei tagli al personale

Banche, 11 proposte per cambiarle

Credem, utile sugli scudi e le polizze spingono

Mediolanum, dopo l’estate in arrivo novità sulla protezione dei clienti

IWBank PI, utile e raccolta da capogiro

Saxo bank e B.Generali, matrimonio d’eccellenze

Allianz Bank FA, l’evoluzione passa dalle unit linked

Banca Sistema, la forza dell’utile

Addio a Mario Incrocci, nome storico delle reti

B.Generali batte il consensus e regala masse record

Fineco, la rete si rinnova con giovani e bancari

Consulente indagato, sequestrati 4 milioni a IWBank

Tagli Unicredit, Salvini dice la sua

B.Generali-Nextam Partners, affare fatto

Bce: tassi fermi ma serve sostegno

Deutsche Bank, la ristrutturazione pesa sui conti

Banca Generali, uno sponsor a 5 stelle

Diamanti in banca, ecco il background giuridico

Fineco regina degli scambi

Bancari, il contratto deve affrontare i cambiamenti

Rendiconti Mifid 2: Banca Generali, il valore della sintesi

Widiba, la cultura finanziaria va al mare

Ubi Banca, sprint nei pagamenti

Assopopolari, nel segno della cooperazione bancaria

Deutsche Bank, la borsa premia la cura-choc

Intesa, private banking sulle Dolomiti

Mediolanum, la raccolta trabocca di gestito

Banche, lo spread regala un miliardo

Assoreti: a maggio tanta liquidità e poco gestito

Banche e reti, i consulenti hanno una marcia in più

Ti può anche interessare

Prodotti assicurativi, la distribuzione ai raggi X

Ecco tutte le novità della Idd, spiegate dall'esperto ...

Impact investing in stile Robeco

Conferenza a Milano della casa di gestione olandese dedicata agli investimenti sostenibili ...

Governo, una bomba chiamata debito

Una bomba ad orologeria con le ore contate quella del debito pubblico innescata dalla crisi di gover ...