Fmi, abbiamo commesso degli errori. I rischi non sono finiti

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di Francesco D'Arco 12 Luglio 2010 | 11:00
Dominique Strauss-Kahn ammette gli errori commessi in Asia nel corso degli Anni Novanta dal suo istituto. E, tornando all’attualità, avverte: attenzione a…

Mentre stiamo ancora vivendo una delle più grandi crisi economiche della storia Dominique Strauss Kahn, numero uno del Fondo Monetario Internazionale, ammette gli errori del suo istituto nel corso di un’altra crisi storica: quella dell’Asia degli anni Novanta.

“Possiamo aver commesso degli errori, chi non ne ha commessi?” ha ammesso nel corso del suo intervento a Daejeon (Sud Corea), accanto al ministro coreano delle Finanze Yoon Jeung-hyun. Strauss Kahn ricorda che negli anni Novanta, l’uscita dalla crisi finanziaria di Corea del Sud, Thailandia e Indonesia avrebbe potuto essere strutturata meglio.

Il numero uno del Fmi torna poi sull’attualità e mette tutti in guardia dai rischi di una eccessiva volatilità dei capitali. E poi avverte l’asia: i rischi della crisi europea del debito non sono del tutto terminati.

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