Blueindex, Ubs e Deutsche in volata dopo i conti

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di Redazione 27 Luglio 2010 | 13:00
Seconda giornata positiva per i finanziari, sulla scia degli stress test e delle semestrali. Volano Ubs e Deutsche Bank, con conti all’insegna della crescita. Crollano gli accantonamenti per l’istituto tedesco, che alza il velo sull’esposizione ai debiti sovrani: 1,1 mld i titoli greci in pancia.

Ancora una giornata positiva per i titoli bancari europei, con il Dj Stoxx di settore che a metà giornata vola oltre il 5%. Il comparto beneficia dei risultati positivi degli stress test di venerdì scorso e delle buone notizie di questa mattina provenienti da Ubs e Deutsche Bank, entrambe con conti all’insegna della crescita.

Ubs, in rialzo di oltre il 10% sul listino elvetico, ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 2 miliardi di franchi, a fronte di un perdita di 1,4 miliardi nello stesso periodo dell’anno. Il risultato, al di sopra delle attese, è legato in particolare al buon andamento delle attività di investment banking.

Giornata positiva anche per Deutsche Bank, a quota +6,3% a Francoforte. L’istituto ha chiuso il semestre con ricavi in calo ma utili in crescita. In particolare, l’utile pretasse è stato di 1,52 miliardi di euro, rispetto a 1,3 miliardi del secondo trimestre 2009, grazie a minori accantonamenti su crediti a fronte di una debole attività di investment banking. L’utile netto è stato di 1,2 miliardi, rispetto a 1,1 miliardi dello scorso anno. I ricavi sono stati pari a 7,2 miliardi, dai 7,9 miliardi del 2009. Scesi gli accantonamenti, a 243 miliardi da 1 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. L’istituto ha inoltre ribadito l’obiettivo di 10 miliardi di utile pretasse a livello di gruppo per l’anno prossimo.

Durante la presentazione dei risultati, il direttore finanziario Stefan Krause ha detto che gli accantonamenti su rischi saranno nettamente al di sotto dei 2 miliardi di euro per l’intero 2010, mentre la banca continuerà a liquidare asset delle attività non core per liberare capitali. A 7,5% il core tier 1 della banca. A fine giugno, ha aggiunto Krause, l’esposizione nei confronti della Grecia ammonta a 500 milioni di euro, sottolineando di non essere assolutamente preoccupato per l’esposizione nei considetti paesi “Piigs” (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna e Italia).

A marzo la banca aveva diffuso i dati relativi ai titoli di Stato: oltre ai 500 milioni nei confronti della Grecia, l’esposizione nei confronti dell’Italia era pari a 3,2 miliardi di euro. Escludendo le attività di hedging l’esposizione nei confronti di Spagna e Portogallo era pari a zero. Oggi però, Deutsche Bank ha illustrato anche la sua esposizione calcolata secondo la metodologia degli stress test del Cebs (Comitato europeo per la supervisione bancaria) con un ventaglio più ampio di possibili esposizioni – comprese autorità locali, enti pubblici, associazioni internazionali e banche multilaterali di sviluppo – dalle quali risulta più che raddoppiata: 1,1 miliardi verso la Grecia, 8,1 miliardi verso l’Italia e 1 miliardo con La Spagna.

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