Borse europee in calo. Parigi in controtendenza

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di Redazione 28 Luglio 2010 | 16:00
Chiusura in rosso per i listini del Vecchio Continente, in scia all’avvio debole di Wall Street. Unico indice in rialzo il Cac40. Ancora in contrazione, e a sorpresa, i nuovi ordini di beni durevoli Usa. A Milano svettano Fonsai e Telecom Italia.

Chiusura col segno meno per le borse europee, in scia all’avvio tendenzialmente debole di Wall Street, complice la contrazione dei nuovi ordini di beni durevoli negli Usa. Dopo un’apertura in positivo, l’indice Ftse Mib ha chiuso in lieve ribasso (-0,33%). In rosso anche l’Eurostoxx 50 (-0,13%), il Dax (-0,53%), il Ftse 100 (-0,86%). Unica piazza in controtendenza, Parigi, con il Cac 40 a +0,11%. In serata, il Dow Jones arretra dello 0,2%, il Nasdaq dello 0,42%, l’S&p 500 dello 0,4%. In chiusura dei mercati europei, il rapporto euro/dollaro è poco mosso in area 1,30.

In Germania, leggera accelerazione per l’inflazione di luglio, con una dinamica dell’indice nazionale preliminare che riflette perfettamente il consensus degli analisti: nel dettaglio, i prezzi al consumo sono cresciuti al ritmo dello 0,2% rispetto a giugno e dell’1,1% su base annua, dopo un aumento pari rispettivamente a 0,1% e 0,9% il mese scorso. Male i dati macro provenienti dagli Usa: i nuovi ordini di beni durevoli prodotti mostrano a giugno il secondo imprevisto mese di contrazione, accusando la peggiore flessione da agosto dell’anno scorso. I dati a cura del dipartimento al Commercio evidenziano una flessione di 1,0% dopo il -0,8% di maggio (rivisto da -0,6%) e a fronte di attese per un incremento della stessa entità (1,0%).

A Milano, vola Fondiaria Sai (+4,15%), seguita da Telecom Italia (+2,26%), che beneficia dell’accordo di Telefonica con Portugal Telecom per l’acquisto dell’operatore brasiliano Vivo su possibili rivalutazioni di Tim Brasil. In rialzo Impregilo (+1,98%), che si è aggiudicato la concessione per la costruzione di un lotto autostradale del progetto “Ruta del Sol” in Colombia. Il valore complessivo dell’investimento è di circa 1,3 miliardi di dollari e il contratto prevede ricavi complessivi per circa 3,7 miliardi di cui il 40% in quota Impregilo.

Dati e testi tratti dalla newsletter di Unicredit.

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