La voglia di M&A dà lo sprint a Piazza Affari

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di Redazione 23 Agosto 2010 | 16:30
Giornata altalenante per le borse europee, appesantite dal ritracciamento di Wall Street. Tengono botta Milano, Parigi e Madrid, sostenute dalle notizie sul fronte delle fusioni e acquisizioni.

Giornata altalenante per le borse europee, incoraggiate dalle numerose notizie sul fronte M&A ma appesantite dal ritracciamento messo a segno da Wall Street poco prima della chiusura sul Vecchio Continente.

Così, Londra e Francoforte chiudono con il segno meno (a rispettivamente -0,3% e -1,15%), mentre restano positive Milano (+0,70%), Parigi (+0,77%) e Madrid (+1,26%). Oltreoceano proseguono al ribasso il Nasdaq (-0,48%) e il Dow Jones (-0,56%). Tiene botta l’S&P 500 (+0,15%).

A mantenere in positivo le quotazioni europee sono stati gli acquisti dei titoli maggiormante penalizzati la settimana scorsa, come i bancari, mentre l’euforia in tema di fusioni ed acquisizioni ha determinato delle buone performances: sono di questa mattina le notizie circa l’interesse di SabMiller e Asahi per la divisione birra dell’australiana Foster e l’acquisizione della sudafricana Nedbank da parte di Hsbc.

A Milano l’indice il Ftse Italia All Share è salito dello 0,7%, mentre il Mid Cap ha guadagnato l’0,89%. I volumi sono stati pari a circa 1,4 miliardi di euro.
Gli acquisti hanno riguardato in particolare il settore bancario, il migliore in Europa con un rialzo dell’1,3% circa. Bene Intesa Sanpaolo (+2%) e Ubi (+1,3%) in vista delle trimestrali di venerdì prossimo. I due titoli sono stati tra i più penalizzati recentemente con ribassi nell’ordine del 5% e 6% nelle precedenti cinque sedute.

Hanno guidato i rialzi sul Ftse Mib Exor (+2,25%) e Lottomatica (+2,19%), seguite da Italcementi ( +1,9%). Nel settore assicurativo, Milano Assicurazioni è salita del 2%, Fonsai ha chiuso con un ribasso dello 0,26% dopo i rialzi di giornata. Nel week-end, diversi quotidiani hanno scritto che, a settembre, la compagnia dovrebbe chiudere la cessione del polo assicurativo Liguria Sasa a Clessidra per 350-400 milioni.

Mediaset è salita dell’1,2% senza risentire particolarmente delle indiscrezioni su un aumento di capitale della partecipata Endemol per ridurre l’indebitamento. Già venerdì scorso la casa di produzione aveva risposto alle indiscrezioni dicendo di avere una forte posizione di liquidità e che prevede di continuare a rispettare i covenant sul debito.

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