Barroso: pronti a tassare le attività finanziarie

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di Redazione 7 Settembre 2010 | 09:30
La Commissione europea presenterà proposte concrete per tassare le attività finanziarie entro l’autunno: lo ha detto il presidente dell’esecutivo europeo, Josè Manuel Barroso, durante il suo primo discorso sullo stato dell’Unione. Intanto…

La Commissione europea presenterà proposte concrete per tassare le attività finanziarie entro l’autunno: lo ha detto il presidente dell’esecutivo europeo, Josè Manuel Barroso, durante il suo primo discorso sullo stato dell’Unione. «Difendo» l’idea di tassare le attività finanziarie, ha specificato Barroso davanti agli eurodeputati parlando del ‘dopo crisì e aggiungendo:«Proporremo anche di bandire le vendite allo scoperto». Per Barroso quanto si sta facendo farà sì che l’Unione monetaria sia «accompagnata da una vera unione economica». «La crescita economica sarà quest’anno superiore alle previsioni iniziali – ha detto ancora il presidente della Commissione – ma incertezze e rischi restano e il lavoro da fare non è finito»

 

Ma non è l’unica questione che il presidente della Commissione Europea ha affrontato nella giornata odierna. Durante il suo discorso Barroso ha lanciato anche la proposta di realizzare degli eurobond per finanziarie le grandi opere infrastrutturali. «Dobbiamo esplorare nuove forme di finanziamento per i progetti infrastrutturali», come per esempio «pensare a obbligazioni per i grandi progetti europei insieme alla Banca europea per gli investimenti», ha affermato Barroso, osservando tuttavia che «alcuni non sono d’accordo, altri respingono questa idea» a priori, ma su questa occorre invece riflettere.
Tra i paesi più scettici alla proposta la Germania che ha avuto una reazione alquanto fredda nei confronti di tale ipotesi. 

 

E tale proposta si inserisce nell’ambito degli interventi che il presidente considera necessari per riformare il bilancio europeo e dare risposte concrete alle sfide poste dalla crisi, soprattutto sul fronte del rilancio della competitività e l’occupazione. «La raccolta di fondi a livello europeo – ha concluso il presidente della Commissione – consente agli Stati membri di tagliare i costi, evitare sovrapposizioni e ottenere un migliore ritorno dai loro investimenti. Dovremo quindi esplorare nuove forme di raccolta per finanziare i maggiori progetti infrastrutturali attraverso bond Ue e lo sviluppo di partnership pubblico-privato»

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