Blueindex, finanziari in gran spolvero

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di Redazione 9 Settembre 2010 | 14:00
Banche regine del Ftse Mib. Bene i titoli del risparmio gestito. Unicredit trova via d’uscita sui libici, Ubi prezza l’atteso Bond. Tra le indiscrezioni: tensioni in casa del Banco Popolare. E Intesa stringe sul polo assicurativo.

Giornata di forti rialzi per i titoli finanziari di Piazza Affari. Sono tutti bancari i primi cinque titoli del Ftse Mib: +3,68% Intesa Sanpaolo, +3,65% Banca Popolare di Milano, +3,04% Unicredit, +2,9% il Banco Popolare, +2,85% Ubi Banca. Sale anche Mps: +2,3%. Fanno bene anche i titoli del risparmio gestito: +2,9% Banca Generali, +1,34% Azimut, +1,29% Mediolanum.

Fitto il newsflow sul fronte dei titoli. Ve ne presentiamo un assaggio:

Unicredit: Ieri si è riunito il comitato corporate Governance che ha dato mandato al presidente Rampl di avviare gli approfondimenti necessari sulle possibili ricadute in termini di governance che potranno derivare dall’aumento della partecipazione di Libyan Investment Authority nel capitale della banca. Per il 30 settembre è stato convocato un Cda con all’ordine del giorno la risposta ai chiarimenti chiesti da Banca d’Italia sul tema.

Ubi: tramite i servizi di Barclays Capital, Credit Agricole Cib, Morgan Stanley, Ubs e UniCredit, ieri ha prezzato il covered bond da un miliardo di euro con durata settennale (15 settembre 2017). L’emissione, che vanta il massimo rating da parte di Moody’s e Fitch, e’ stata piazzata al prezzo di riofferta di 99,969 e con un rendimento del 3,375%, pari a un premio di 120 punti base sopra il midswap.

Banco Popolare: Secondo indiscrezioni, il covered bond garantito da mutui residenziali di qualita’ annunciato ieri dovrebbe avere una durata di 5 anni e garantire un rendimento pari a circa 135 punti base sopra il tasso midswap. Il consorzio di intermediari coinvolto nell’operazione vede la partecipazione di Banca Aletti, Hsbc Holdings, Landesbank Baden-Wuerttemberg, Royal Bank of Scotland Group e UBS. Sul fronte governance, questa mattina Milano Finanza scriveva delle crescenti tensioni tra l’ad Pier Francesco Saviotti e i top manager della controllata Bp Verona (l’ad Franco Baronio e il direttore generale Cristiano Carrus), a causa dei risultati poco brillanti conseguiti da Bp Verona nel primo semestre dell’anno. Il gruppo Banco Popolare ha archiviato i conto al 30 giugno con profitti piu’ che raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2009, ma solo grazie a poste straordinarie come crediti per imposte anticipate per 285 milioni di euro riferiti a Banca Italease.
 
Intesa Sanpaolo: sempre secondo Mf, i due tasselli per il riassetto del polo assicurativo di Intesa Sanpaolo dovrebbero essere sistemati presto, forse già nei prossimi giorni. L’operazione d’integrazione delle quattro compagnie (Eurizon Vita, Intesa Vita, Centrovita e Sud Polo Vita), congelata dall’Antitrust lo scorso anno, dovrebbe avvenire entro il 2011.

Mps: il titolo è stato confermato nei Dow Jones Sustainability Indexes World e Europe, curati dalle società Dow Jones Indexes e dall’agenzia di rating svizzera Sam Research. Il gruppo è l’unica italiana tra le 23 banche dell’indice e tra le prime 12 a livello europeo.

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