USD: ancora debole

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di Redazione 22 Settembre 2010 | 06:45
Lo statement molto più conservativo del previsto della FOMC ieri sera ha effettivamente “ucciso” il dollaro.

La Fed sta di fatto ponendo le basi per un ulteriore Quantitative Easing per quello che ora sembra ineluttabile, e gli investitori rispondono con vendite aggressive. Il greenback si è indebolito contro ogni major, spingendo l’euro al massimo da 1 mese a questa parte e l’Aussie (AudUsd) ad un massimo da 2 anni a questa parte.

Le aspettative sui tassi (leggi politica monetaria) è il driver principale in questo ambiente a “tassi 0” quindi le dichiarazioni di ieri sera che evidenziano le difficoltà dell’economia USA unitamente al fatto che la Fed sarà tra gli ultimi a rialzare i tassi, ha provocato una fuga dal dollaro. Del resto, tutte le altre banche centrali stanno ferme o aumentano i tassi, mentre la Fed si muove indietro.

Quali sono le frasi importanti di ieri? “Business spending […] is rising less rapidly than earlier in the year” (un downgrade da agosto) e sopratutto “Measures of underlying inflation are currently at levels somewhat below those the committee judges most consistent over the longer run, with it’s mandate to promote maximum employment and price stability” (Fed esprime preoccupazione per la deflazione!?).

Dunque anche UsdJpy è sceso sotto 85 e l’intervento della BoJ potrebbe rivelarsi di nuovo necessario se si ricadesse sotto 84 figura (probabile, date le condizioni attuali). Dicendoci che sono pronti a fornire ulteriore accomodamento per l’economia per ritornare a livelli di inflazione coerenti con il mandato, la Fed sta preparando psicologicamente il mercato ad un’espansione del proprio bilancio a Novembre.

L’euro ovviamente ne ha beneficiato grazie alle aste obbligazionarie di successo e ovviamente alle dichiarazioni della Fed. Tra le preoccupazioni maggiori riguardanti l’area euro c’erano proprio l’asta irlandese e portoghese, che sono invece andati molto bene (la domanda di bond era forte, mostrando comunque fiducia in questi paesi). Nonostante ci siano comunque preoccupazioni riguardanti la salute dei paesi europei, le aste di ieri mostrano vigore, e la BCE non ha alcuna intenzione di rilasciare ulteriori misure accomodanti per l’economia.

Queste componenti, se paragonate con la Fed, danno sostegno all’euro che dovrebbe riuscire a sostenere i rialzi di stanotte. Nel frattempo la bilancia commerciale CHF è peggiorata per via della recente forza del franco, e quindi ieri ha perso terreno contro l’euro. Se il franco si manterrà così forte, forse per fine anno il surplus di bilancia commerciale diverrà un deficit…e allora la mano della SNB verrà forzata.

GbpUsd – grafico 60 min

L’australia è salito ad un massimo da 2 anni ieri sera, perché di fatto la RBA sta considerando ulteriori rialzi nei tassi vista la crescita sostenuta nel settore delle risorse naturali e delle esportazioni. Di fatto, è in corsa verso la parità contro USD. Infine la sterlina, che continua ad essere tonica nonostante il bilancio pessimo delle finanze pubbliche inglesi. Oggi potrebbe essere proprio la giornata della sterlina, perché alle 10.30 arrivano le minute della BoE. Stiamo in campana.

Passiamo ora all’analisi tecnica in apertura del mercato londinese. L’euro si mostra decisamente tonico stamani contro Usd e Jpy. Dopo i rialzi di ieri e stanotte siamo in range su sntrambe le valute. In particolare l’Euro potrebbe scendere sotto il 1,3280 per raggiungere 1,3250 ma finchè rimaniamo sopra 1,3220 si prosegue con i rialzi anche nel breve termine.

Contro Jpy invece il livello di supporto da guardare è 112,75 sotto cui si apre la strada fino a 112,50. Invece se lo EurJpy supera 113,00 possiamo auspicare rialzi fino a 113,50. Solo EurGbp mostra da stanotte una debolezza unica ed è diretta verso 0,8470. Sarà un pensiero isolato ma forse sono chiusure di posizione prima delle minute della BoE di oggi.

La debolezza della sterlina dovrebbe emergere anche oggi alle 10.30 ma nei giorni scorsi, per qualche motivo, il mercato non si è curato di questo e oggi la sterlina mostra ancora rialzi.  Il Cable potrebbe raggiungere 1,5700 prima di stornare a 1,5650; GbpChf ha toccato la parte alta del range in cui è costretto a 1,5640 e ora è diretto verso 1,5600.  Per ulteriori approfondimenti di analisi tecnica, seguiteci in diretta oggi su
http://forexforums.dailyfx.com/analisi-live/244106-analisi-live-del-mercato.html

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