Chiusura in calo per le borse europee

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di Redazione 12 Ottobre 2010 | 16:15
Giornata di incertezza per il Vecchio Continente, che attende la minute della Fed. A Milano, volano Bulgari, Fiat e Pirelli. In calo Eni e Fonsai.

Chiusura in calo per le Borse europee, in attesa dell’arrivo delle “minute” della Fed, il rapporto dettagliato dell’ultima riunione del direttorio che sarà comunicata alle 20 ora italiana. L’indice EuroStoxx50 termina le contrattazioni in flessione di circa lo 0,5%, in linea con l’andamento degli indici europei mentre Wall Street è contrastata (in rialzo il settore high-tech). Il Ftse Mib è sceso dello 0,42%, il Cac 50 dello 0,52%, l’Ibex dello 0,49%. A quota -0,08% il Dax, -0,19% il Ftse 100. Oltreoceano, il Dow Jones prosegue con un calo dello 0,19%, mentre l’S&P 500 arretra dello 0,1%. In contro-tendenza il Nasdaq (+0,34%).

Sul fronte dei dati marco, nel Regno Unito la bilancia commerciale non-Ue è risultata negativa in agosto per 4,7 miliardi di sterline, appena sopra il consensus di 4,5 miliardi ma sotto il passivo di 4,8 miliardi del mese precedente. L’inflazione è rimasta invariata in settembre su base congiunturale, per un tendenziale annuo in linea con le attese a +3,1%. Notizie a luci e ombre sulla disocuppazione: il tasso di disoccupazione nei Paesi Ocse si è attestato ad agosto all’8,6% dall’8,5% della precedente rilevazione. Il dato riferito al Giappone è pari al 5,1% (dal 5,2%), 9,6% (dal 9,5%) per quello statunitense mentre quello della Zona Euro si è confermato al 10,1%. Per l’Italia il dato scende all’8,2% (dall’8,4%).

A Milano, tra i principali rialzi segnaliamo Bulgari e Fiat, entrambe a +2,72%. Pirelli è salita del 2,07% sulle indiscrezioni della cessione della divisione broadband solutions, che sarebbe alle battute finali e vedrebbe in short list tre società straniere (la svizzera Adb, il fondo tedesco Aurelius e la francese Netgem). Bene Intesa Sanpaolo (+1,22%): l’istituto ritiene l’Ungheria un paese strategico e conferma i suoi impegni verso il Paese. Secondo indiscrezioni di un quotidiano locale, tre banche stanno valutando l’uscita dal paese a causa della nuova imposta sui profitti per il settore finanziario.

In rosso Eni (-2,45%): sul titolo hanno pesato le indiscrezioni su una guidance più prudente rispetto a quelle degli analisti sui conti attesi per il 28 ottobre. Fonsai arretra del 2,07% dopo i rally dei giorni scorsi.

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