Twinings abbandona gli stabilimenti inglesi

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di Eliana Pelucchi 18 Ottobre 2010 | 11:00
Addio a un’icona

La Gran Bretagna dice addio a un’icona della tradizione del the. La Twinings, storico marchio che mosse i suoi primi passi nel 1706, partendo da un locale nella City di Londra, trasferirà la produzione in Polonia e Cina entro il 2011, mentre gli stabilimenti inglesi dell’azienda verranno gradualmente chiusi e i dipendenti, dopo aver istruito i loro successori, saranno prepensionati o licenziati.
La ragione? La stessa che spinge imprese di ogni genere ad andare in Asia o in Europa dell’Est: la ricerca di manodopera a basso costo nel mondo sempre più globalizzato. Twinings, che da 170 anni è fornitore ufficiale di the per la casa reale britannica e attualmente è presente con 200 miscele diverse in 115 paesi, già da tempo confeziona buona parte delle miscele di Earl Grey, Lpasang e Darjeeling nell’impianto cinese, che adesso verrà raddoppiato di volume. Circa 4.000 inglesi hanno formato un gruppo di protesta su Facebook, intitolato “Salviamo la Twinings”.
Ma per restare competitiva in un mercato sempre più difficile la società non vede altra possibilità che guardare ai mercati emergenti.

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