Borse, Vecchio Continente in rialzo

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di Redazione 9 Novembre 2010 | 17:15
Giornata postivia per la piazze europee che chiudono la seduta con il segno più. Bene Banco Popolare ma anche Finmeccanica e Fiat.

L’indice Ftse/Mib chiude la seduta in forte rialzo (+1,65%), ai massimi degli ultimi 6 mesi e registrando la miglior performance tra le principali borse europee. I maggiori rialzi vengono registrati da Banco Popolare, Finmeccanica, Autogrill, Mediaset, Generali, Mediobanca, Telecom Italia, Fiat, Tenaris, Stm e Mediolanum. Poco mosse Campari e Geox.

L’indice EuroStoxx50 termina gli scambi in rialzo dello 0,80%, con le borse europee ai massimi degli ultimi 2 anni e nonostante l’andamento incerto di Wall Street partita senza slancio. Europa generalmente in rialzo in vista della chiusura della seduta con Parigi che cresce dello 0,78% mentre Francoforte sale dello 0,50%. In guadagno anche Londra (+0,48%).

Rialzi superiori al 2% vengono registrati da Santander, Bmw, Bbva, Nokia, Daimler e Vivendi. Negative invece E.On, Munich RE e Lvmh.

Vediamo i titoli che oggi si sono comportati meglio

B.ca Pop. Milano (EUR3,25): Citigroup ha tagliato il target price da EUR4 a EUR3,1 confermando giudizio Sell. Edison (EUR0,864): Fitch ha tagliato il rating di “issuer default” di lungo termine di Edison a ‘BBB’ da ‘BBB+’. L’outlook sul rating rimane negativo. Il rating a breve termine è a ‘F2’. Il dowgrade riflette il “progressivo deterioramento dei parametri di credito della società a seguito della debole domanda del mercato di elettricità e di gas e dei fondamentali delle politiche di prezzi durante i primi nove mesi del 2010.

Enel (EUR4,10): ha archiviato i primi 9 mesi 2010 con un utile netto di EUR3,449 mld (-27,5% sull’analogo periodo 2009) a fronte di un fatturato salito a EUR52,972 mld (+15,7%) soprattutto grazie ai maggiori ricavi da vendita e trasporto di energia elettrica all’estero relativi alla Divisione Iberia e America Latina, che beneficia del diverso metodo di consolidamento di Endesa, nonché ai maggiori ricavi della Divisione Internazionale, con particolare riferimento alle attività di generazione e vendita di energia elettrica in Russia. A fine settembre l’indebitamento finanziario netto risulta a quota EUR50,9 mld. L’Ad Conti ha dichiarato che Enel stima per fine 2010 un Ebitda di circa EUR17 mld mentre l’indebitamento finanziario netto scendere a circa EUR45 mld.

Finmeccanica (EUR9,66): si è aggiudicata contratti per EUR220 mln, siglati dalle controllate AugustaWestland, Drs Technologies, Ansaldo Energia, Selex Sistemi Integrati, Selex Galileo e Alenia Aeronautica. La commessa principale è quella di AugustaWestland, da EUR150 mln per 9 elicotteri da combattimento all’esercito turco.

Intesa Sanpaolo (EUR2,49): ha chiuso il terzo trimestre 2010 con un utile netto pari a EUR510 mln, poco sotto le attese degli analisti che convergevano a EUR543 mln, in calo anche rispetto ai EUR674 del 3Q10. I proventi operativi netti si attestano a EUR4,052 mld (+0,7%), a fronte di interessi netti per EUR2,47 mld (+0,3%), commissioni per EUR1,333 mld (-5,5%) e un risultato del trading positivo per EUR126 mln. Gli accantonamenti e le rettifiche di valore si sono attestate a EUR742 mln. A fine settembre il Core Tier 1 è al 7,7%, il Tier 1 all’8,9%. Per l’intero 2010 la banca
prevede un miglioramento dell’utile rispetto al 2009.

E i migliori esteri:

Barclays (GBP295): ha chiuso il terzo trimestre 2010 con un utile ante-imposte pari a GBP1,27 mld (+8,5% sul 3Q09). Includendo oneri sui propri crediti, l’utile ante imposte è stato di GBP327 mln, in calo di oltre GBP1 mld. Tuttavia l’utile di Barclays Capital è sceso a GBP2,83 mld (-14%). Le perdite sulle sofferenze nei primi 9 mesi 2010 sono diminuite a GBP4,3 mld (-31%), il che dovrebbe porre Barclays nelle condizioni di superare il suo target del 2010 che prevede un calo delle sofferenze del 15-20%.

Chevron (USD83,9): ha annunciato l’acquisizione di Atlas Energy per un controvalore di USD4,3 mld, di cui USD3,2 mld in contanti e USD1,1 mld in debito pro-forma di Atlas. Gli azionisti Atlas riceveranno USD38,25 in contanti per azione, con premio del 21% rispetto alla chiusura di ieri.

Vodafone (GBP173: il gruppo britannico ha riportato nel primo semestre dell’esercizio ricavi pari a GBP22,6 mld (+3,9% rispetto all’analogo periodo 2009 e oltre le attese degli analisti ferme a EUR22,3 mld). L’utile operativo adjusted è salito a GBP6,1 mld (+2,7%), mentre l’utile netto è passato da GBP4,8 mld a GBP7,5 mld. Per il futuro la società ha rivisto al rialzo l’outlook: l’utile operativo sull’intero esercizio è atteso ora a GBP11,8-12,2 mld.

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