Super-ricchi a caccia di lingotti

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di Eliana Pelucchi 11 Novembre 2010 | 12:00
La nuova corsa all’oro

Quando si dice investire in oro. Il prezzo del metallo prezioso nel mese di ottobre è schizzato sui mercati di Londra e di New York. Nella capitale inglese ha segnato un record a 1.323 dollari l’oncia, il futures USA ha toccato i 1.238 dollari l’oncia. Il classico bene rifugio viene così premiato in un momento in cui evidentemente gli investitori sono preoccupati del rischio di una nuova fase recessiva. Ma a spingere le quotazioni sembra ci sia anche una vera e propria corsa all’oro da parte dei ricconi di tutto il pianeta. I quali non acquistano futures, ma direttamente lingotti. Josef Stadler, executive che dirige i servizi della svizzera Ubs per investimenti sopra i 50 milioni di dollari, nel corso del Reuters Global Private Banking Summit, ha raccontato: «Abbiamo un esempio significativo di una coppia che ha comprato oltre una tonnellata d’oro e la sta portando da un’altra parte». A questi prezzi, si tratta di un valore di circa 42 milioni di dollari. Del resto, Ubs consiglia ai propri clienti che possono contare su ingenti patrimoni di investire almeno un 7-10% dei propri asset in metalli preziosi.
E’ d’accordo il responsabile degli investimenti in Asia di Julius Baer, Van Anantha-Nageswaran: «considero l’oro un’assicurazione», spiega, aggiungendo di aver «raccomandato che un minimo del 10% dei portafogli, e anche qualcosa in più, venga utilizzato per il trading, per rispondere a segnali di sovracquisti o sovravendite a corto termine». A settembre, il finanziere miliardario George Soros, facendo eco ai commenti del guru degli investimenti Warren Buffett, ha descritto l’oro come “l’ultima bolla” perché costoso da estrarre e privo di un valore reale, a parte il prezzo di mercato. Ma evidentemente, gli investitori, quelli che si possono permettere di fare simili investimenti, sono più preoccupati dell’instabilità dei mercati e delle prospettive dell’economia che non dei rischi legati all’acquisto di oro. Stadler ha detto che il metallo prezioso è diventato un must nei portafogli degli investitori, nonostante l’interrogativo se sia un investimento intelligente a lungo termine.

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