La compagnia easyJet chiude con easyGroup

A
A
A
di Eliana Pelucchi 15 Novembre 2010 | 12:00
Obiettivo trasparenza

La compagnia aerea easyJet pone fine a una disputa durata due anni con la società easyGroup in merito ai termini della licenza del brand easyJet. In base ai nuovi termini dell’accordo il carrier inglese potrà mantenere il brand. In cambio il socio fondatore Stelios Haji-Ioannou rinuncerà al diritto di autoeleggersi presidente del board. La schiarita sull’accordo apporta maggior trasparenza sui termini del deal e sui rapporti tra easyJet e easyGroup. Il nuovo deal permetterà a easyJet di esercitare in tutto il mondo i suoi diritti sul brand, tutelando così le sue attività commerciali attuali. EasyJet inoltre potrà siglare in piena libertà nuovi accordi di co-branding con altre società come tour operator, autonoleggi, alberghi e compagnie di assicurazione viaggi. «Credo che il nuovo accordo – spiega il presidente del vettore Mike Rake – tuteli maggiormente gli interessi degli azionisti di easyJet». I diritti avranno durata per altri 50 anni. Secondo i termini del deal Haji-Ioannou, che con la sua famiglia controlla il 38% del gruppo, riceverà un pagamento fisso di 3,9 miliardi di sterline, somma che aumenterà a 4,95 miliardi nel secondo anno. Seguirà un pagamento annuale delle royalty pari allo 0,25% dei ricavi del carrier inglese. Haji-Ioannou ha affermato che l’accordo sarà vantaggioso per entrambe le parti. Tuttavia non è da escludere la potenziale resistenza di altri azionisti, la cui approvazione è necessaria in vista dell’imminente Extraordinary General Meeting.
Secondo Charles Stanley e l’analista Douglas McNeill gli altri azionisti punteranno il focus sull’impatto che il deal avrà sui dividendi futuri. Haji-Ioannou ha ribadito a tal proposito di sperare «che lo scopo finale dell’accordo sulla licenza del brand sia quello di creare valore per tutti gli azionisti».

Trovi tutti gli approfondimenti
sul mondo della consulenza
su Advisor.
Tutti i mesi in edicola.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Trader o psicopatico? Il confine è sempre più labile

Un Natale di lusso

A un italiano il primo Apple della storia

NEWSLETTER
Iscriviti
X