Risparmio gestito – Ottimismo dal Fund Forum International 2011

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di Biagio Campo 6 Luglio 2011 | 08:00
Sono numerose le società pronte ad investire in Italia. Vi è ottimismo dai top manager internazionali sul settore del risparmio gestito.

E’ un quadro positivo quello che emerso nel corso del Fund Forum International 2011, tenutosi la scorsa settimana a Monaco.

Nel principato, addobbato per il matrimonio reale, si sono trovati i CEO, general manager e gestori dei principali gruppi finanziari internazionali, tra cui citiamo Mark Mobius di Franklin Templeton, così come numerosi esponenti di boutique finanziarie.

Il primo elemento riscontrato è l’intenzione di investire in Europa da parte di società statunitensi, indiane, cinesi e medio orientali che, sebbene si stiano muovendo in maniera molto cauta, ritengono fondamentale avere una presenza nel vecchio continente rivolgendosi, come da prassi, in un primo momento alla clientela istituzionale.

In secondo luogo risulta in crescita la competizione nei servizi di securities services ovvero fund administration, global custody e transfer agent, attività fondamentali nella catena dell’asset management, sebbene ancora poco conosciute dagli investitori.

Infine notiamo come, a fronte di uno scarso coordinamento presente nel nostro paese, sono ben presentate le opportunità, i servizi offerti e gli incentivi statali per implementare le attività a contenuto finanziario in Australia, Bermuda, Irlanda, compresa quella del Nord; in particolare Invest Northern Ireland, ente pubblico che opera in coordinamento con lo UK TI (Trade & Investment), sta attraendo un crescente numero di imprese statunitensi, forte di costi per il personale e l’immobiliare inferiori in media del 50% e 30% nei confronti rispettivamente di Londra e Dublino, ma anche di contributi pubblici che arrivano a coprire il 30% dell’investimento effettuato.     

La finanza comportamentale è stata protagonista grazie all’intervento di Greg Davies di Barclays Wealth, che ha esposto i risultati di una recente analisi svolta dal gruppo inglese a livello internazionale, così come le invenzioni di Sam Savage, professore della Stanford University e partner della società privata Vector Economics, il quale ha presentato una nuova piattaforma di gestione delle probabilità, che consente un approccio innovativo per la gestione del rischio e dei ritorni degli investimenti, con applicazioni che non si fermato al settore finanziario.

Non sono mancati momenti per svolgere attività relazionale, come la degustazione di champagne offerta allo stand di Citibank ed il gala evening mercoledì sera al Monte Carlo Beach Club, inaugurato con una fortissima grandinata, inoltre ICBI (International Centre for Business Information), società organizzatrice, per tutto il prossimo anno mette a disposizione dei partecipanti uno specifico software di networking.

 

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