Ue Barnier alle banche: conti correnti, più chiarezza e meno costi

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di Redazione 21 Luglio 2011 | 08:17
La Commissione Europea punta il dito contro la mancanza di trasparenza del settore bancario. Da settembre conti chiari e meno cari.

L Commissione Europea, pretende regole più chiare e soprattutto maggiore chiarezza e trasparenza da parte degli Istituti bancari per quel che riguarda gli estratti conto, sempre colmi di voci poco chiare,  enormi differenze di costi per lo stesso servizio, descrizioni contrattuali incomprensibili. A tal proposito la Commissione Europea ha concesso agli Istituti bancari due mesi e non oltre per modificare le regole e andare incontro ai propri clienti, minacciando che se ciò non sarà fatto, si sarà costretti ad intervenire per vie legali. 
 
Lo ha precisato lo stesso Commissario dell’Unione europea, Barnier: ”se le banche non ci presenteranno entro metà settembre una proposta di autoregolamentazione per aumentare la trasparenza, agiremo per via legislativa”. Nel sistema bancario europeo c’è troppa poca chiarezza, e questo non fa altro che destabilizzare i cittadini che faticano a comprendere cosa viene loro prelevato dal proprio conto corrente.
 
Un altro problema spinoso, ha sottolineato sempre Barnier, è rappresentato dalla troppo sproporzionata differenza di commissioni nei 27 Paesi Ue per lo stesso servizio. Come ha spiegato, non è giustificabile in nessun modo che un conto costi 178 euro in Spagna e 27 euro in Bulgaria. Una differenza che “non può dipendere solo dalla differenza nel potere d’acquisto”.
 
Le spese, cui il cittadino va incontro, devono essere chiare, si devono capire ed i servizi devono essere proporzionati. Barnier è oggi così indignato con le banche, in quanto, ha ribadito che è ormai dallo scorso anno che ha chiesto loro di cambiare registro. In conclusione del suo interveto, ha evidenziato in maniera chiara il proprio disappunto: ”Sono deluso dagli istituti. Finora ho ricevuto solo risposte parziali e insufficienti, non si sono resi conto delle necessità per il consumatore di conoscere ciò che paga, il titolare di un conto deve sapere tutto e oggi non lo sa”. Speriamo che le sue parole non cadano, per l’ennesima volta nel vuoto.

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