Aria di reclutamento dentro Bni

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di Redazione 20 Ottobre 2011 | 07:42
Parlano l’a.d. Lucio Di Gaetano e il responsabile investimenti Loizzi

Prosegue anche questa settimana la rassegna delle principali reti di promozione finanziaria italiane, cui BLUERATING sta chiedendo un parere su quanto pesi l’attuale fase di incertezza dei mercati sull’operatività dei promotori e sugli obiettivi che ciascuna struttura conta di raggiungere entro fine anno. A rispondere alle nostre domande questa volta sono Lucio Di Gaetano, amministratore delegato di Banca Network Investimenti, e Domenico Loizzi, responsabile investimenti.

Di Gaetano, quali sono gli obiettivi in termini di raccolta netta e asset under management da qui a fine anno?

Banca Network Investimenti è giunta al termine di un’attenta e rigorosa ristrutturazione interna e di rete: questo processo ha condotto la banca a “serrare i ranghi” attorno a quella che riteniamo la parte migliore della rete, costituita da professionisti che lavorano con noi da tanti anni e sono ancora pronti a investire sul futuro di una realtà tra le più consolidate. Il nostro obiettivo ora è ripartire con un ambizioso piano di reclutamento basato su due principi fondamentali: qualità del prodotto e libertà commerciale. Siamo convinti che in particolare questo secondo principio sia attrattivo per i professionisti più maturi: Bni è partner dei promotori, non mandante. I pf sposano in piena libertà le nostre proposte d’investimento prima di andare dal cliente e sono liberi da qualsiasi pressione commerciale.

Loizzi, per il risparmio gestito come si chiuderà il 2011?

L’ultimo trimestre dell’anno è sempre stato un periodo con una raccolta maggiore rispetto agli altri tre trimestri. Pensiamo che anche quest’anno l’evento possa ripetersi. Il dato è che, purtroppo, il segno della raccolta sarà complessivamente negativo. In un momento di elevata incertezza sulle prospettive dei mercati finanziari, la forte concorrenza dei prodotti come conti correnti e conti deposito sposta le masse verso la liquidità.

Di Gaetano, di nuovo a lei: contate di rafforzarvi in termini di struttura o di puntare su specifici prodotti o servizi per ridare slancio alla raccolta? Quale strategia ritenete sia la migliore al momento?

I prodotti sono da sempre il nostro punto di forza. La nostra rete richiede standard di qualità estremamente elevata, per cui siamo “abituati” a proporre ogni anno almeno tre “fair bets” (di solito certificate) particolarmente stimolanti. Prodotti introvabili presso le aziende concorrenti e che generano ritorni generosissimi per i clienti. Il tutto nel pieno rispetto della normativa di settore e con la garanzia di liquidità da parte di primari emittenti internazionali. L’idea d’investimento inoltre è prodotta “in house” e solo in seguito quotata da più di un’emittente, per garantire il miglior prezzo. Il nostro slogan infatti è: “se non ci crediamo, non lo vendiamo”. L’unicità della nostra offerta, associata al principio di “libertà commerciale” di cui parlavo prima, sarà il punto di forza per ampliare la nostra rete.

Sempre Di Gaetano: la crisi del debito sovrano e le ricorrenti indiscrezioni circa l’acquisizione di Bni da parte qualche altro concorrente in che modo hanno condizionato – se l’hanno condizionata – l’operatività della vostra clientela?

La nostra clientela è molto più interessata ai rendimenti dei nostri prodotti che non alle questioni di governance. Del resto, di questi tempi verrebbe da dire “chi è sovracapitalizzato scagli la prima pietra”. Quanto alla crisi del debito sovrano, l’impressione è che si tratti di un tema politico più che finanziario. Ci sono troppo governi sotto elezioni per prendere decisioni politiche forti: il momento passerà e tornerà la stabilità anche nel nostro settore.

Per finire, Di Gaetano: tracci un profilo del promotore-tipo di Banca Network Investimenti. Cosa gli offrireste?

Non ci piacciono i para-dipendenti, non ci piacciono i venditori, vogliamo professionisti liberi e capaci di interpretare al meglio l’interesse dei propri clienti. Un approccio consulenziale che si traduca in una costante collaborazione con la banca, per la realizzazione di prodotti sempre più modellati sulle specifiche esigenze d’investimento. Noi, da parte nostra, offriamo la libertà di collocare solamente i prodotti e le case nelle quali i promotori finanziari credono davvero. Segnalo che, tra l’altro, offriamo un trattamento economico unico nel panorama delle banche di media e grande dimensione. Infine, posso aggiungere che offriamo un parterre di azionisti di gran nome che, anche nelle difficoltà, hanno sempre mantenuto i propri impegni.

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