Monti annuncia il nuovo governo, Passera allo Sviluppo economico

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di Redazione 16 Novembre 2011 | 13:41
Piazza Affari debole dopo lo scioglimento della riserva. Gli occhi del mercato sono puntati sui movimenti dei titoli governativi dell’area euro

Prima parte della seduta all’insegna della volatilità per Piazza Affari dove l’evoluzione politica interna si intreccia con il contesto delle borse europee e con i persistenti timori attorno alla crisi del debito della zona euro. Il neo presidente del consiglio Mario Monti – che ha contestualmente assunto l’incarico di ministro dell’Economia ad interim – ha annunciato la lista dei ministri che comprende il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera al dicastero dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture.

“Finalmente si è sciolto il nodo del governo, ma le notizie sul fronte europeo non sono rassicuranti in questo momento”, commenta un’operatrice contattata dall’agenzia di stampa Reuters. Nello specifico, i ministri con portafoglio saranno: Giulio Terzi di Santagata (Esteri), Anna Maria Cancellieri (Interno), Paola Severino (Giustizia), Giampoalo di Paola (Difesa), Corrado Passera (Sviluppo economico e Infrastrutture e Trasporti), Mario Catania (Politiche agricole), Corrado Clini (Ambiente), Elsa Fornero (Welfare con delega alle Pari opportunità), Renato Balduzzi (Salute), Francesco Profumo (Istruzione e Università), Lorenzo Ornaghi (Beni culturali).

I ministri senza portafoglio saranno: Enzo Moavero Milanesi (delega Affari europei), Piero Gnudi (Turismo e sport), Fabrizio Barca (Coesione territoriale), Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento) e Andrea Riccardi (Cooperazione internazionale e integrazione). Il governo giurerà oggi alle 17,00 al Quirinale e si presenterà domani in Senato e poi alla Camera per il voto di fiducia. Le attenzioni del mercato continuano intanto a concentrarsi sui movimenti dei titoli governativi dell’area euro e sull’effettiva capacità della Bce di riuscire a ridurre i rendimenti attraverso acquisti sul mercato. Lo spread tra Btp e Bund resta stabile ma su livelli ancora elevati intorno a 530 punti. “Al centro di tutto c’è sempre il tema del debito sovrano e degli spread con evidenti ripercussioni sui bancari, epicentro delle oscillazioni della borsa”, ha commentato un trader.

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