Fiduciarie, con la riforma nuove regole antiriciclaggio

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Ecco quali sono le novità del Decreto Legislativo 141 del 13 agosto 2010 che entrerà in vigore nei primi mesi del 2012

Avatar di Redazione4 gennaio 2012 | 10:14
Aria di svolta per le fiduciarie dato che sta per entrare in vigore il decreto legislativo 141 del 13 agosto 2010 che istituisce nell’ordinamento italiano la categoria delle società fiduciarie vigilate dalla Banca d’Italia. Il Provvedimento prevede che le società fiduciarie di maggiori dimensioni (con un capitale minimo di 240 mila euro) o caratterizzate dal fatto di essere controllate da una banca dovranno essere iscritte in una sezione speciale dell’albo previsto dall’articolo 106 del Testo Unico Bancario e essere sottoposte alla vigilanza della Banca d’Italia (oggi la vigilanza compete al Ministero dell’Industria). Dunque, dovranno essere dotate di strutture organizzative e di controllo analoghe a quelle degli intermediari stessi e a questi saranno equiparati ai fini della legge sull’antiriciclaggio. Mediante l’aggiunta della lettera m-bis al comma 1 dell’articolo 11 del d.lgs.231/07 (la legge antiriciclaggio), le fiduciarie che saranno sottoposte alla vigilanza della Banca d’Italia entreranno a tutti gli effetti nel novero dei cosiddetti intermediari di primo livello ai fini dell’applicazione della normativa antiriciclaggio. Le altre fiduciarie continueranno a essere vigilate dal Ministero dello Sviluppo Economico e a essere intermediari di secondo livello in tema di antiriciclaggio. Ma qual è il risvolto pratico di tutto questo? Quello che salta subito all’occhio sarà quello di non prevedere più a carico della fiduciaria l’obbligo di comunicare alla banca, al notaio o a altro soggetto che ha obblighi antiriciclaggio, il nominativo del fiduciante. Nel dettaglio, quelli più strutturati non dovranno comunicare a terzi il nominativo del cliente ma dovranno comunicarlo al Fisco o all’autorità giudiziaria. Quelli meno strutturati, invece, dovranno continuare a rendere noto agli istituti di credito chi sta dietro al mandato. 
Tuttavia, fino a che la Banca d’Italia non provvederà a emanare le relative disposizioni attuative del Decreto 141 (tra le quali quelle concernenti l’istituzione del nuovo Albo), continueranno a trovare applicazione le attuali regole comportamentali. Nel settore, c’è chi si aspetta una stagione di aggregazioni.
 

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