Posta del pf, un professionista si sfoga

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di Redazione 14 Febbraio 2012 | 09:39
Se i dirigenti troppo spesso si trasformano in una piccola “casta”

Vale ancora la parola data? Tra galantuomini dovrebbe valere ma viviamo in tempi di degrado morale se come si sfogano molti nostri lettori non sempre gli impegni presi vengono poi mantenuti. Il problema non riguarda in modo specifico questa o quella rete, questo o quel gruppo di riferimento, quanto troppo spesso la figura dei manager di rete, che a giudicare dagli sfoghi sempre più frequenti di alcuni promotori inseriti nei commenti dell’edizione online di BLUERATING (a proposito, ormai ci trovate anche in ambienti “social” come Facebook e Twitter dove ogni contributo e approfondimento della discussione è altrettanto benvenuto) stanno trasformandosi in molti casi in una piccola “casta”, l’ennesima che prova a vivere alle spalle degli italiani.

Speriamo si tratti di casi isolati, ma il sospetto è che non siano poi così rari. Si sfoga Marco parlando della sua esperienza relativa ad una tra le maggiori reti italiane: “Credevo di poterla conoscere leggendo questo e quello e allora sono uscito da dove lavoravo prima e sono andato con loro. Mi dovevano dare 10 promotori e 10 milioni di portafoglio: dopo 2 anni non ho avuto né l’uno né l’altro”. Un problema legato alla congiuntura? Possibile, ma Marco sospetta altro: “Quando mi stavano selezionando mi dicevano: Non importa che te lo mettiamo per iscritto”, ma ora il promotore deve amaramente ripensare al vecchio detto: “carta canta, villan dorme”.

Se le cose sono andate in questo modo non si può che convenire con Marco quando dice: “Non si può giocare così sulla vita di altre persone”, ma un altro nostro lettore lo mette in guardia: “Marco, guarda che non solo quella società munge i pf, ci sono anche altre realtà che strozzano i loro promotori”. Mentre c’è anche ci rimprovera il nostro lettore a muso duro, chiedendogli: “Marco, perché un’azienda dovrebbe darti 10 uomini e 10 milioni? Per il tuo bel faccino?” mentre un altro aggiunge: “Se io fossi il manager di una rete seria (e in Italia ne considero al massimo 4) … ti avrei promesso, e non a parole, quello che hai detto se tu portavi 10 milioni e 10 uomini. O pensi che le reti trovano i milioni e i pf sotto i funghi?”. Ribatte Marco: “Me li promisero per farmi entrare e dopo invece si sono rivelate solo promesse da marinaio. Vergogna: se pensi che io non debba avere niente non me lo devi promettere”, il che è assolutamente vero. Ma forse un poco più di attenzione anche da parte dei pf in un momento delicato come la valutazione dell’offerta di una rete concorrente sarebbe opportuna proprio per evitare successivi pentimenti (anche quando non si abbia a che fare con dei “marinai” che troppo promettono e poco mantengono).

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