Ambrosetti: “Guardiamo agli investitori retail”

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di Francesca Vercesi 22 Maggio 2017 | 08:30
Dopo l’accordo con Online Sim, il presidente di Ambrosetti Asset Management spiega le strategie della sua società.

L’offerta di soluzioni di investimento si è incardinata negli ultimi 20 anni attorno all’asset class obbligazionaria. Poco si è sviluppato su asset class diverse, come ad esempio azioni, valute, materie prime e verso tecnicalità maggiormente complesse come strategie arbitrage, multi-strategy, multifattoriali, long/short e via dicendo. Parla Riccardo Ambrosetti, presidente e fondatore di Ambrosetti Asset Management Sim

Ora molta parte dell’offerta non offre più margini adeguati. Cosa fate voi?
Il mondo è molto cambiato: i big data consentono di dedicare più risorse all’osservazione dei mercati finanziari e di ricavare maggiori vantaggi informativi in alternativa ad architetture teoriche molto elaborate. La dichiarazione del numero uno del primo asset manager mondiale, BlackRock, va in questa direzione: oggi è più remunerativo investire in approcci definiti quantitativi per avere ritorni adeguati ai rischi piuttosto che in risorse umane che utilizzino capacità tradizionali. Noi da 25 anni siamo protagonisti nell’approccio “data driven” che rappresenta lo sbocco naturale alle pressioni oggi convergenti sul mondo dell’asset management.

Su quali asset o mercati potete applicare il vostro modello proprietario Evidence Based Performance Analisys?
È applicabile su qualsiasi asset class finanziaria: singoli titoli azionari o obbligazionari, valute, indici, tassi, prodotti quali fondi, Sicav, Etf, Etc, derivati tra i quali spread tra diversi temi. Questo permette di proporre sia approcci intramarket sia intermarket, bottom up e top down, risolvere tematiche in ambito di asset allocation, asset selection, ma anche market timing e, più in generale, valutazioni su singoli temi in tutti i casi con processo certificato.

L’asset manager che si avvale della vostra consulenza che vantaggi ottiene?

Il nostro approccio permette di ottenere vantaggi su due fronti. Il primo è tecnico: si possono costruire soluzioni di investimento più efficienti, con ritorni per l’asset manager importanti abbinati a ritorni per il suo cliente significativi che portano a maggiore sostenibilità dei prodotti e quindi maggiore soddisfazione e retention della clientela. Il secondo è commerciale: prodotti innovativi, semplici ma sofisticati, gamma più ampia e moderna, abbinamento a servizi di consulenza ad elevato valore aggiunto, sono un insieme di selling point molto potente e non semplice da replicare.

Quali sono i vantaggi del risparmiatore nel fruire delle vostre soluzioni?

In questi anni gli asset manager nostri clienti hanno osservato che il sottoscrittore di prodotti che hanno il supporto dei nostri processi ha una maggiore qualità generale del servizio, un rapporto tra investimento e ritorno migliore, più coerenza tra aspettative maturate e risultati ottenuti.

Il ruolo strategico e di innovazione dell’accordo con Online SIM in chiave Robo- Advisor/Fintech. Si può immaginare già quali saranno le prossime evoluzioni?

La partnership con Online Sim rappresenta il primo tentativo di di esportare su investitori finali le conoscenze sviluppate in questi 25 anni esclusivamente a investitori professionali. Dopo una prima fase di verifica della sensibilità degli investitori finali verso questo tipo di approccio, decideremo se indirizzare altri servizi di consulenza Evidence Based verso questo tipo di clientela. Non escludiamo in un futuro di poter fornire anche prodotti della stessa natura a questa tipologia di utenti.

Quali sono i progetti futuri di AAM che intende proporre alla propria clientela?

Approcci così innovativi come l’uso dei protocolli decisionali di natura Evidence Based potranno risultare tra i principali motori di innovazione dell’industria dell’asset management per il prossimo decennio: per alcuni osservatori esteri si può addirittura parlare di “killer application”. Investiremo sempre di più nell’aspetto informativo, dato che molti player non hanno ancora ben chiaro quali vantaggi possono ottenere e quali rischi corrono a stare fuori da questo flusso di innovazione. Proporremo anche nuovi servizi stand alone a mattoncino per clientela professionale. Stiamo per proporre una soluzione di investimento multi-strategy che combinerà nostre strategie Evidence Based consolidate negli anni in un solo modello, al fine di realizzare prodotti esclusivi destinati a clientela professionale e Hnwi. Stiamo inoltre pianificando l’espansione della nostra proposizione su mercati esteri, forti dei risultati molto competitivi a livello globale realizzati in questi anni. Non escludiamo, infine, la crescita per vie esterne attraverso operazioni straordinarie con player che favoriscano l’accelerazione del processo di crescita della nostra realtà.

L’industria domestica è pronta a investire in questa forma di innovazione?

Chi più chi meno. Normalmente l’alta dirigenza è molto sensibile ai temi dell’innovazione, della retention, dell’incremento della marginalità di prodotto, del potenziamento dei canali di offerta anche per vie esterne. Non sempre, tuttavia, la struttura operativa è oggi propensa a collaborare con player esterni. Dunque le barriere all’innovazione sono ancora forti ma ci sono segnali tangibili di apertura verso questo tipo di approccio.

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