NY Times, le banche italiane e spagnole preoccupano ancora

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di Redazione 10 Aprile 2012 | 08:25
Ad alimentare i timori il ricorso a titoli di Stato domestici da parte degli istituti di credito dei due Paesi…

Tornano nel mirino le banche italiane e spagnole. Secondo un articolo apparso sul New York Times, la corsa all’acquisto di titoli di Stato domestici da parte degli istituti di credito italiani e iberici starebbero alimentando  nuovi timori sul livello di rischio assunto da Roma e Madrid e sull’esposizione dei due Paesi nel caso la situazione dovesse precipitare. Le condizioni dell’area euro, riconosce il New York Times, sono migliori rispetto a qualche mese fa, a cominciare dall’Italia, dove il presidente del Consiglio Mario Monti ha calmato il mercato con il suo piano di austerity. Ma l’atteggiamento degli investitori sta cambiando: l’ottimismo degli ultimi mesi è stato accantonato e ha lasciato spazio a una maggiore cautela, che rischia di deteriorare rapidamente.

E per questo la crescente esposizione delle banche spagnole e italiane al debito dei loro rispettivi Paesi preoccupa. “Abbiamo visto come è andata a finire in Grecia”, ha commentato Michelle Bradley, analista di Credit Suisse. “Fra novembre e febbraio, periodo durante il quale la Bce ha prestato oltre 1.000 miliardi di euro a 800 banche europee, i titoli di Stato in capo alle banche spagnole sono aumentati di 68 miliardi di euro, mentre quelli a capo alle banche italiane di 54 miliardi di euro. Le banche spagnole e italiane hanno acquistato soprattutto titoli dei loro Paesi”. Titoli che, secondo le analisi dell’agenzia Bloomberg, hanno assicurato negli ultimi mesi ritorni elevati, con le banche dell’eurozona che hanno incassato una plusvalenza del 13% sui titoli di Stato italiani nel periodo tra l’annuncio del primo maxi-prestito della Bce l’8 dicembre scorso e la fine del primo trimestre dell’anno. Nello stesso periodo i titoli di Stato della Spagna hanno generato un ritorno del 6%. Anche se la paura è diminuita rispetto ad alcuni mesi fa dunque, “spie luminose” si sono accese di nuovo su Spagna e Italia, i “due Paesi considerati più suscettibili di un secondo round di problemi”, conclude il NYT.

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