La Cina muove il valutario

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di Redazione 13 Aprile 2012 | 07:24
La pubblicazione dei dati sul prodotto interno lordo cinese, che hanno disatteso le aspettative degli analisti e degli operatori, hanno fatto sì che…

Cina market mover. E proprio il caso di dirlo. La pubblicazione dei dati sul prodotto interno lordo cinese, che hanno disatteso le aspettative degli analisti e degli operatori hanno fatto sì che, dopo i recuperi visti ieri sulle borse americane ed europee e cominciati anche in Asia, cominciassero delle correzioni di mercato dovute proprio all’8.1% su base annua contro le attese di 8.4% comunicato ai mercati. Questo ha avuto riflessi anche sul valutario, dove abbiamo visto le prime reazioni di vendita di dollari australiani contro dollari americani, il che ci conferma che per quanto concerne le economie che definiamo come non tradizionali riescano a mostrare reazioni anche sui dati macroeconomici in senso stretto, reazioni seguite da vendite di euro, sterline e dollari canadesi, il tutto in quanto si è andati ad acquistare dollari a livello globale (addirittura anche su UsdJpy, che ultimamente si sta muovendo per suo conto), andando così a rispettare i principi di correlazione che seguiamo da diverso tempo.

Queste discese accentuate potrebbero anche non appesantire durante la giornata di oggi in quanto i dati sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio si sono mostrati buoni, il consiglio è sempre quello di seguire con attenzione i livelli tecnici, che ultimamente stanno funzionando molto bene, soprattutto in fase di break out prima di prendere decisioni operative. Non basta infatti sapere che la Cina sta mostrando segni di rallentamento per far partire un rally duraturo a ribasso, gli effetti di queste notizie possono esaurirsi nel giro di mezza/una giornata, ormai abbiamo imparato a lavorare concentrandoci su time frame brevi, che offrono comunque la possibilità di sfruttare gli aumenti di volatilità che, diciamocelo, ultimamente sono molto frequenti.


EurUsd
La moneta unica europea è riuscita a rompere le aree di resistenza di breve poste a 1.3145-60 ed ha raggiunto i primi punti di attenzione in area 1.3215 (massimo relativo precedente durante la discesa da 1.3380) ed ora sembra consolidare sopra la EMA21. L’area rotta ieri diviene il livello di supporto di breve da seguire per far sì che il movimento prenda forza e ritorni sopra 1.3200, nel qual caso ci aspettiamo una rottura verso 1.3250. In caso contrario è possibile vedere i prezzi rimanere all’interno del canale rialzista tracciabile su un grafico orario a partire da venerdì scorso.

UsdJpy
Per quanto riguarda UsdJpy, l’area di resistenza individuata ieri a 81.25 (media mobile a 100 su un grafico orario e livelli di minimi precedenti sul finire di settimana scorsa) ha tenuto molto bene ed ora ci stiamo muovendo in un range molto stretto di 25 punti (81 figura e 81 ¼). Una rottura di questi livelli potrebbe portare a piccoli aumenti di volatilità, nell’ordine della stessa ampiezza. In caso di rottura l’idea potrebbe essere quella di mantenere delle posizioni da poter spezzare sui primi punti di target e di mantenere parte di esse per eventuali approfondimenti.

EurJpy
EurJpy ha rotto le resistenza passante in area 106.60 senza tuttavia riuscire a superare il 107.00. Una rottura a ribasso di 106.60 interromperebbe il trend positivo che vediamo su un orario, aprendo la strada verso la figura. Teniamo conto che intorno a 106.60 passano entrambe le medie mobile da noi utilizzate, che indicano una coincidenza di punti di supporto dinamici, la cui tenuta farebbe riproporre un tentativo di rottura di 107.00.

GbpUsd
Rotte le resistenza di breve sul cable indicate ieri in 1.5940 e raggiungimento dei primi target sotto 1.6000. Ora il cambio ha perso slancio (lo si nota da un grafico orario sul quale è stata rotta la ripida trendline che accompagnava la ripresa dal doppio minimo di martedì) e si trova ora all’interno di un canale correttivo di breve che restituisce 1.5930 come punto di supporto. Dovesse tenere, pensiamo si tenti il superamento di 1.6000, in caso contrario abbiamo due obiettivi: 1.5915 (ema 100 e 38.2% di ritracciamento di Fibonacci della salita in analisi) e 59 figura (livello tondo psicologico, di punti precedenti a 50% del ritracciamento).

UsdChf
UsdChf continua a muoversi in maniera esattamente speculare all’EurUsd e ieri sera ha raggiunto 0.9100. livello che per ora ha tenuto. Stesso posizionamento sui primi punti di attenzione in area 0.9140 (massimo relativo precedente durante la salita da 0.9000) ed ora sembra consolidare sotto la EMA21. 0.9140 diviene il livello di resistenza di breve da seguire per far sì che il movimento di discesa prenda forza e ritorni sotto 0.9100, nel qual caso ci aspettiamo una rottura verso 0.9050. In caso contrario è possibile vedere i prezzi rimanere all’interno del canale ribassista tracciabile su un grafico orario a partire da venerdì scorso.

AudUsd
Forte discesa dell’australiano nei confronti del biglietto verde dopo aver raggiunto l’area di 1.0450, livello sotto il quale si stava consolidando. Un ritorno sopra 1.0410 potrebbe far rivedere i massimi di ieri, mentre una tenuta delle resistenza di breve appena indicate potrebbe farci rivedere l’area data dalla EMA100 e dal punto di massimo precedente intorno a 1.0350.

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