Da risparmiatori a investitori

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di Redazione 4 Maggio 2012 | 08:54
Tre risparmiatori italiani su quattro preferiscono i fondi obbligazionari. È una notizia statistica importante ma non è una novità sconvolgente…

Tre risparmiatori italiani su quattro preferiscono i fondi obbligazionari. È una notizia statistica importante ma non è una novità sconvolgente. Gli italiani, popolo di risparmiatori continuatori della civiltà contadina, preferiscono sempre i piccoli passi e l’investimento sicuro. Difficile immaginarsi un abitatore della penisola italica nelle vesti di uno speculatore accanito.

Sì, ci sono stati alcuni periodi storici come quelli degli anni 80- 90 di panino e listino, con anche la casalinga di Voghera con gli occhi attaccati al Televideo con le quotazioni di Borsa. Ma è stato solo un lampo rispetto alla storia del risparmio. Poi il parco buoi che si era assembrato attorno ai terminali di Borsa è stato scacciato, disperso dall’Orso dei primi anni Duemila. Così gli italiani sono tornati a investire in titoli di Stato – obbligazioni, appunto – e l’immarcescibile mattone.

Comunque la ricerca presentata da Assogestioni all’ultimo Salone del Risparmio basata sui dati dal 2002 al 2010 (gli ultimi statisticamente disponibili) è molto interessante. Anche perché fa capire i comportamenti di investimento, non solo le scelte. Per esempio, la risposta alla domanda “in che modo vengono sottoscritti i fondi?” conferma la prudenza e l’oculatezza degli italiani, che preferiscono i piani di accumulo associati all’investimento in prodotti caratterizzati da un rischio medio/alto: il 50% di coloro che sottoscrivono un Pac lo fanno in relazione a un fondo azionario o flessibile. Alla fine del 2010, circa un terzo dei sottoscrittori ripartiva il proprio investimento tra due o più fondi (portafoglio di fondi).

Tra i sottoscrittori di fondi che si affidano alle reti di pf, inoltre, risulta nettamente più elevata la probabilità di possedere almeno un fondo azionario (+10% rispetto ai risparmiatori che si rivolgono agli sportelli bancari). La consulenza delle reti tende a esprimersi, in media, attraverso l’implementazione di portafogli di fondi con una frequenza superiore rispetto al canale bancario. Interessante anche la lettura di questo fenomeno: gli italiani diversificano o anche rischiano di più se consigliati da un professionista. Stai a vedere che un popolo di risparmiatori si sta pian piano trasformando in un popolo di investitori…

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