Corrado Passera: l’Europa deve agire, ma una soluzione è possibile

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Avatar di Redazione 17 Maggio 2012 | 10:21
Secondo il ministro dello sviluppo economico il problema greco è gestibile. Intanto in Italia…

“È arrivato il tempo in cui l’Europa deve finalmente prendere in mano la situazione e capire che il problema della Grecia è un problema gestibile. Ma deve davvero proporre una soluzione definitiva”. È quanto ha affermato il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, a margine del Wharton Forum che quest’anno si è tenuto a Milano a Piazza Affari, sede della Borsa Italiana. Per il ministro, la Grecia “è un problema che tocca tutto il mondo ma la responsabilità per venire fuori dalla situazione critica in cui si è finiti è dell’Europa. Sarà quindi uno dei temi che si affronterà nel corso del prossimo G8 (che si tiene nei giorni 18 e 19 maggio a Camp David, Maryland) ma non è di quella sede la responsabilità di trovare una soluzione”.

Il ministro non si è sottratto dal puntare il dito contro le agenzie di rating che, nella scorsa crisi, “sono state lenti nel capire quello che stava succedendo e quindi hanno favorito l’esplodere della crisi, in un certo senso, non avendola anticipata. Passera sottolinea poi, comunque, che “non ha senso prendersela con i misuratori dei problemi, anche se certamente non si può dire che abbiano sempre svolto bene il loro ruolo”.

Sull’Italia, poi, Passera ha fatto sapere che “il governo in questi mesi ha impostato tutta una serie di interventi orizzontali che riguardano innovazione, internazionalizzazione, costo dell’energia e credito. Ora vuole approfondire con i rappresentanti delle diverse filiere italiane le tematiche per vedere se ci possono essere interventi utili o meccanismi per sviluppare i vari settori”. Ma, allo studio del governo, non si vede alcun incentivo in arrivo per l’automobile. Il ministro dello sviluppo economico, insomma, smentisce qualsiasi progetto in questa direzione.

Domani è previsto un incontro tra Passera e i rappresentanti di Federauto. Infine, una considerazione sul decreto per lo scorporo di Snam da Eni. “È chiaro che ci siamo posti l’obiettivo di farlo in tempi molto brevi per togliere qualsiasi incertezza in capo alle due più grandi aziende italiane”, ha concluso.

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