Roubini, solito ritornello “la crisi è ancora profonda”

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di Redazione 7 Settembre 2012 | 12:50
Il famoso economista considera la decisione di ieri di Eurotower un passo per uscire dalla situazione di squilibrio dell’eurozona. Ma…

CAUTELA SULLA BCE – Le condizioni non cambiano: la mossa della Bce di intervenire in maniera illimitata sugli acquisti dei bond a breve termine serve solo a prendere tempo. Lo ha detto Nouriel Roubini, economista dell’Università di New York, conosciuto per il suo pessimismo finanziario, che ha spiegato che “potenzialmente è positiva la volontà della Bce di avere un ruolo costruttivo per ridurre gli stress sugli spread per paesi come Spagna e Italia, ma va tenuto presente che c’è scetticismo sul programma” di acquisto di bond.

LA CRISI DOMINA ANCORA – Il fattore sostanziale dello scetticismo di Roubini sta nella convizione che la crisi della zona euro è ancora molto profonda”. L’azione di Francoforte “non sostituisce l’azione sui bilanci pubblici” che devono condurre i governi. Secondo Roubini, anche se la frammentazione dei mercati finanziari e bancario nell’Eurozona potrebbe aver già toccato il livello più preoccupante, sono possibili “dei colpi di coda” (tra cui la possibile uscita della Grecia dalla moneta unica) e tale rischio continuerà fino a quando non sarà consolidata una Unione bancaria e una maggiore integrazione politica con una Unione di bilancio.

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