Insider trading, dalla Svizzera arrivano pene più severe

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di Redazione 18 Settembre 2012 | 10:48
Il Consiglio nazionale ha completato l’iter di revisione sulla legge relativa alle borse e al commercio dei valori mobiliari…

STRETTA SUI REATI DI INSIDER TRADING – La Svizzera inasprisce le pene sui reati di insider trading in Borsa: in futuro, i colpevoli saranno puniti con multe fino a 10 milioni di franchi e fino a cinque anni di detenzione. Il Consiglio nazionale – ovvero la camera bassa del Parlamento elvetico – ha trovato la quadra sulla legge relativa alle borse e al commercio dei valori mobiliari, eliminando l’ultima divergenza con 116 voti contro 51 e completando così l’iter di revisione del testo.

IL TESTO DI LEGGE RIVISTO – In base alla versioone approvata oggi, le persone che hanno guadagnato denaro facendo leva su informazioni insider saranno passibili di tre anni di prigione. Inoltre, tutti gli attori della piazza finanziaria potranno essere perseguiti penalmente dal Ministero pubblico della Confederazione in caso di manipolazione dei corsi borsistici. Il giudizio spetterà poi al Tribunale penale federale. Una violazione dell’obbligo di dichiarare partecipazioni potrà comportare una multa fino a 10 milioni di franchi, mentre le pene detentive per le manipolazioni borsistiche potranno raggiungere i 5 anni se i guadagni illeciti superano il milione di franchi.

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