Elezioni inglesi: conservatori in calo, governo in minoranza

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 9 Giugno 2017 | 08:15

THERESA MAY PERDE LA SCOMMESSA – Nuova sconfitta in 12 mesi per il partito conservatore inglese, che con James Cameron aveva invocato nel giugno dello scorso anno il referendum sull’appartenenza della Gran Bretagna alla Ue, col risultato di dare via libera alla Brexit, e con Theresa May ha giocato la carta delle elezioni anticipate per cercare di rafforzarsi e invece esce ridimensionato, ottenendo solo 312 seggi, 13 in meno di quelli che aveva fino a ieri e senza più la maggioranza in parlamento, contribuendo inoltre a una insperata rinascita del Labour Party, che risale a 260 seggi (31 in più).

POSSIBILI RIPERCUSSIONI SULLA BREXIT – In attesa di vedere se anche la May come Cameron rassegnerà le dimissioni, l’avvio dei colloqui che porteranno a definire come la Gran Bretagna lascerà la Ue entro il marzo 2019, atteso per il 19 giugno, potrebbe slittare e questo rende ancora più incerto lo scenario per gli investitori. I primi segnali di incertezza sono stati subito scontati dalla sterlina, ridiscesa sotto quota 1,1385 contro euro e sotto 1,275 contro dollaro.

STERLINA DEBOLE, BORSE ASIATICHE SERENE – Il risultato elettorale, che vede un parlamento diviso in cui il governo conservatore è ormai in minoranza, potrebbe oggi condizionare anche la borsa di Londra, mentre non sembra aver influenzato la giornata dei listini asiatici, con Tokyo che ha visto l’indice Nikkei225 recuperare lo 0,48% risalendo appena sopra quota 20 mila yen e i listini cinesi chiudere con variazioni modeste rispetto alla vigilia.

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